WORKERSBYOUT: UNO STRUMENTO SEMPRE PIÙ UTILIZZATO PER LA RINASCITA DELLE AZIENDE A TUTELA DEI LAVORATORI

In questi anni di crisi aziendali, sono diverse le realtà della provincia tornate a una normale attività sotto forma di impresa collettiva grazie all’utilizzo di strumenti efficaci come il Workers BuyOut.

L’ultimo caso di attività rigenerata riguarda il negozio Divani&Divani di Bastia Umbra: i titolari, infatti, onde evitarne la chiusura hanno sostenuto l’idea dei dipendenti di rilevare l’attività affidando loro la gestione del punto vendita, salvaguardando così i livelli occupazionali.

Ciononostante, si tratta di uno strumento ancora poco utilizzato dato che la materia in tema di operazioni di Workers BuyOut è regolata da una serie di norme frammentate che rendono più complessa l’attuazione e la conoscenza delle opportunità imprenditoriali e lavorative offerte da tali tipi di operazioni.

Per questo ho già presentato in commissione Lavoro una pdl per la redazione di un Testo Unico per il riordino di tutta la normativa cui, prossimamente, farà seguito un’interrogazione al ministro del Lavoro per sollecitarlo ad adottare tutti gli interventi necessari per attuare ed incentivare l’utilizzo dello strumento del Workers BuyOut, il cui impatto sociale è potenzialmente molto forte.

https://corrieredellumbria.corr.it/news/attualita/1369551/umbria-divani-divani-dipendenti-negozio-chiuso-cooperativa-riaprono-natuzzi-legacoop-bastia.html?fbclid=IwAR1bso_-mL7GQebyUNgsjubaIIoGJp7Yc7pay6aLaf1leQgaTY-TVkWiHG0

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Di Tiziana Ciprini:

FONTE : Tiziana Ciprini