Un popolo vittima del terrorismo mediatico

Di Bruno Fusco:

Sono in campagna elettorale.
Non perdo occasione di discutere con chiunque incontri, ho compreso come tante persone, ma ne avevo già sentore, non abbiano ben presente quello che il Movimento Cinque Stelle ha realizzato ed è in promessa di realizzare, e spiego, nei miei tanti limiti, quello che è stato fatto, e che è già legge dello Stato, per il resto, tutto potrebbe andare a puttane, o nelle case chiuse come vuole Salvini, per un buco nella montagna.

Parentesi sulle case chiuse, ahahah, immagino la Domiziana, oggi invasa da migliaia di prostitute di colore, molte clandestine, ricattate dalla camorra e dalla mafia nigeriana, felici di avere un contratto a cottimo, e un permesso di soggiorno per doti fisiche e prestazioni speciali, in aziende sessuali promettenti, con possibilità di carriera, di sicuro Mediaset aprirà varie sedi, il suo editore conosce bene il settore, e dopo i “milioni di posti di lavoro”, “dentiere per tutti”, la prima casa chiusa si chiamerà: “olgettine per tutti a prezzi modici!”, e la mafia nigeriana resterà in silenzio senza accusare lo Stato di concorrenza sleale! Chiusa parentesi.

Torno alla mia campagna elettorale, in verità, la risonanza mediatica sul TAV, non è così sentita nel “popolino”, nemmeno le case chiuse e, a occhio, se ne fottono anche del nuovo segretario del PD, o dei mal di pancia di Confindustria, uguale direi riguardo la legittima difesa, gli italiani hanno altre priorità, ma i media insistono a convincerli che i loro problemi sono questi, che loro conoscono la verità, questi terroristi mediatici, e che si approssima un’invasione aliena, cavallette gigantesche, il mare diventerà rosso, e che saremo mangiati dagli africani, senza olio e senza sale, mentre dormiamo…, tutto questo se il TAV non si farà, perché su quel treno merci, potremo tutti scappare in Francia! Se saremo vivi, fra trent’anni!