Visita alla Marina Militare a Taranto (secondo giorno)

Di Angelo Tofalo | Movimento 5 Stelle:

Ho terminato la mia visita a Taranto, nelle basi della Marina Militare. Ho potuto quindi approfondire la conoscenza di una Forza armata dotata di assetti strategici per la Difesa.

La Marina Militare non è solo componente navale. In questa serratissima due giorni, ho visto tante realtà che si integrano armonicamente con le diverse situazioni locali e capacità altamente professionali che concorrono alla difesa e allo sviluppo del Paese.

La giornata è iniziata incontrando il personale‪ del Centro ospedaliero militare di Taranto, una struttura sanitaria specializzata che mette a disposizione della comunità locale il proprio personale e le attrezzature come la Tac, grazie a convenzioni con le Aziende Sanitarie Locali. Il fiore all’occhiello di questa struttura è la camera iperbarica, eccellenza dual use della Marina Militare, che‬ nel 2018 ha permesso di effettuare oltre 1000 interventi di soccorso alla popolazione civile, di cui 160 in emergenza.

‪Chi è di Taranto conosce molto bene il Castello Aragonese, accessibile al pubblico dal 2005. Vi chiederete questo che c’entra? Ebbene, dovete sapere che il merito è della nostra Marina Militare‬ e di persone straordinarie come l’Ammiraglio in congedo Francesco Ricci che senza chiedere alcun onere, mosso dalla grande passione per la storia, si è offerto di custodire e curare la struttura. È questo, assieme a tanti altri, un esempio virtuoso che conferma la forte attenzione della Forza armata nel valorizzare il patrimonio locale. Nel 2018 i visitatori registrati sono stati 121575 e ci avviciniamo, come numero complessivo, al milione! Vi assicuro che vale la pena visitarlo.

Nella stazione navale di Mar Grande ho avuto l’opportunità di incontrare le rappresentanze militari e civili di tutti i comandi della sede di Taranto. Dal comparto operativo a quello logistico, donne e uomini che con il loro quotidiano impegno assicurano le funzioni vitali della Marina Militare. Persone straordinarie che antepongono il servizio alle Istituzioni agli interessi personali. Donne e uomini capaci anche di sacrificare la propria vita per onorare il giuramento prestato.

Salito a bordo di nave Alpino sono stato aggiornato sulle principali operazioni in atto e mi sono collegamento in video conferenza con le unità navali impegnate nell’operazione Mare Sicuro. La Squadra Navale con i suoi assetti rappresenta il braccio operativo della Marina Militare. Nave Alpino con un equipaggio di 168 donne e uomini che vivono per lunghi mesi in uno “spazio” di 160 metri per 20 metri, è uno di questi. Dotata di tecnologia all’avanguardia conduce operazioni antiterrorismo, interdizione traffici illeciti, controllo immigrazione clandestina, assistenza umanitaria e soccorso. Si chiama Alpino in onore di un reparto storico dell’Esercito Italiano e il suo motto è “di qui non si passa”. Mi piace definire le nostre navi, ambasciatori dell’Italia nei mari di tutto il mondo.

Quando si verificano “particolari” esigenze di sicurezza a bordo di navi non militari, team altamente specializzati della Marina possono intervenire in tempi brevissimi con un preavviso di 6 ore per ripristinare l’ordine. Oggi i ragazzi del battaglione San Marco, i fucilieri di Marina, hanno simulato una rivolta a bordo di un rimorchiatore da parte di elementi ostili. Sbarcati in assetto antisommossa hanno neutralizzato la minaccia. La Marina Militare è in grado di esprime molteplici capacità per far fronte a emergenze di ogni genere.

Ho concluso la mia visita nella Stazione aeromobili con sede a Grottaglie. Una base che dispone di assetti ad ala fissa e ad ala rotante che vanno a completare le funzioni operative delle unità navali. La Stazione è dotata di simulatori di ultima generazione per l’addestramento e il mantenimento delle capacità operative dei piloti e di una pista uguale in lunghezza a quelle delle portaerei come il Cavour e il Garibaldi.



FONTE : Angelo Tofalo | Movimento 5 Stelle