Visita al Centro spaziale del Fucino di Telespazio

Di Angelo Tofalo | Movimento 5 Stelle:

Questa mattina, accompagnato dall’Ammiraglio Ruggiero Di Biase, Presidente del Gruppo di Progetto C5ISR, ho visitato il Centro spaziale del Fucino di Telespazio, joint venture tra Leonardo e Thales, due tra i principali operatori al mondo nel campo delle soluzioni e dei servizi satellitari.

L’ingegnere Luigi Pasquali, Coordinatore delle Attività spaziali di Leonardo e Amministratore Delegato di Telespazio, mi ha illustrato le attività strategiche svolte all’interno del più grande “teleporto” europeo per il controllo satellitare e per i servizi di geoinformation e di satellite communication.

Con lui ho visitato il centro di controllo dei satelliti di osservazione radar della Terra della costellazione COSMO-SkyMed e i centri di controllo alternati dei satelliti per le telecomunicazioni militari della costellazione SICRAL e del satellite di osservazione della Terra ottico OPTSAT 3000. La costellazione COSMO-SkyMed è attualmente costituita da 4 satelliti con radar ad apertura sintetica di prima generazione ad uso duale che saranno a breve integrati da ulteriori quattro satelliti di seconda generazione in due differenti fasi che ne consentiranno la sostituzione.
Il programma SICRAL vede attualmente in orbita 3 satelliti dedicati alle comunicazioni militari italiane e della Nato. La costellazione sarà rigenerata grazia al programma SICRAL3.

Nel corso della visita ho avuto modo di soffermarmi presso la Main Control Room del Fucino, una sala dalla quale sono gestite le operazioni dell’intera struttura, e visitare il Galileo Control Centre, una delle infrastrutture (la seconda è in Germania) che gestiscono i satelliti e il segnale di Galileo, il programma europeo di navigazione e localizzazione satellitare che dispone attualmente di 26 satelliti in orbita.

Il Centro Spaziale “Piero Fanti” del Fucino è attivo dal 1963 e oggi, con oltre 170 antenne e i suoi 370.000 mq di superficie, è riconosciuto come il primo e più importante “teleporto” in Europa per usi civili e di supporto alle esigenze militari. Presso il Fucino si svolgono attività di controllo in orbita di satelliti, servizi di telecomunicazioni, televisivi e multimediali. Vi lavorano circa 260 addetti fra ingegneri, tecnici specializzati e personale operativo.
Un vero centro di eccellenza, con una importante storia alle spalle che, dopo aver qualificato l’Italia tra i paesi pionieri nello Spazio, ci consente, ancora oggi, di collocarci tra le nazioni più all’avanguardia nel dominio che diventerà sempre più strategico nei prossimi anni.

Diventa fondamentale per il nostro Governo garantire le risorse necessarie a dare continuità, in linea con l’innovazione tecnologica, a queste capacità così importanti per la nostra sicurezza e per il sostegno della nostra industria in un mercato globale fortemente competitivo.



FONTE : Angelo Tofalo | Movimento 5 Stelle