Vallo a dire a loro, che il paese non è cambiato in meglio.

di Dino Giarrusso:

Un premier dello spessore di Giuseppe Conte non si vedeva in Italia da decenni.
Chi strumentalmente ne ha parlato male senza avere idea di cosa sia davvero la politica, lo rimpiangerà amaramente.

Salvini, adesso vallo a dire a quelli che non riuscivano a vivere e adesso hanno un’esistenza dignitosa grazie al Reddito di Cittadinanza: sono due milioni di italiani che vivono meglio. Sono i più deboli, peraltro, quelli che la fu sinistra avrebbe dovuto tutelare, ciò che mai ha fatto. Vallo a dire ai lavoratori delle aziende in crisi, quelli che grazie al governo Conte hanno di nuovo la cassa integrazione, che era stata tolta da Renzi (genio!). Vallo a dire a tutti quei ragazzi che hanno oggi un contratto a tempo indeterminato: sono il 120% in più rispetto allo scorso anno, grazie al decreto dignità. Vallo a dire a quei magistrati per bene, che fanno il loro lavoro in autonomia, con onesta e dedizione talvolta rischiando la vita, e grazie allo spazzacorrotti hanno potuto sapere che l’ex presidente dell’Associazone Nazionale Magistrati s’incontrava privatamente con dei parlamentari per brigare sui procuratori da mettere nelle diverse procure, roba di una gravità inaudita che mina il principio costituzionale, insulta i magistrati che fanno il proprio lavoro e che è colpevolmente passata in sordina, ma che senza il lavoro del governo Conte non avremmo mai conosciuto.
Vallo a dire a loro, che il paese non è cambiato in meglio.
Forse non è cambiato in meglio per la tua piccola bolla, il paese, o per la narrazione farlocca che fa comodo ai potenti editori di questo paese disgraziato. Ma se giri per le zone più povere del paese, come faccio io da mesi, ti assicuro che la realtà è diversa. Sei uno sceneggiatore, riprendi l’autobus, torna in periferia, apri gli occhi.