Una Settimana in Parlamento – 57

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Per il MoVimento 5 Stelle è stata una settimana molto particolare viste le dimissioni di Luigi Di Maio da capo politico. 

Con Luigi Di Maio il MoVimento 5 Stelle è divenuto la prima forza politica in Parlamento. Qualcosa di utopico e impensabile 10 anni fa, quando siamo nati. A lui va il nostro più sentito ringraziamento per tutto l’impegno, per la passione, per l’instancabile tenacia con cui ha portato avanti le nostre battaglie mettendoci sempre la faccia, nel bene e nel male, girando il lungo e in largo l’Italia in mille campagne elettorali. 

Polignano ha avuto l’onore e il piacere di ospitarlo più volte. Sia durante la kermesse letteraria del “Il Libro Possibile”, sia nell’evento su “La Trattativa”, il film di Sabina Guzzanti sulla trattativa Stato-Mafia, sia nel maggio 2017 durante la campagna elettorale alle elezioni comunali a sostegno di Maria La Ghezza, divenuta poi consigliera per il MoVimento 5 Stelle Polignano. 

Con lui come capo politico siamo divenuti forza di governo, ottenendo importanti risultati per la collettività e mantenendo diverse promesse che hanno migliorato la vita degli italiani: dal reddito di cittadinanza al decreto dignità, dallo Spazzacorrotti al decreto Clima, da quota 100 al taglio dei parlamentari (che ora qualcuno cerca di impedire). 

Abbiamo subito attacchi sin dal primo momento che Luigi si è sobbarcato con grande senso di responsabilità. Il percorso di crescita del MoVimento 5 Stelle ci ha posto dinanzi nuove sfide. Ora occorre restare uniti, guardare avanti con ottimismo per continuare a costruire il futuro, con senso di responsabilità e nel solo interesse dei cittadini: nostro faro da sempre! 

C’è ancora molto da fare. Gli impegni presi con i cittadini intendiamo rispettarli, come abbiamo sempre fatto. Il MoVimento 5 Stelle andrà avanti e ripartirà con gli Stati Generali di marzo che saranno un fondamentale momento di confronto in cui affronteremo tutte le questioni da risolvere, con trasparenza, schiettezza e onestà che ci hanno sempre contraddistinto. Mentre per il Governo non cambia assolutamente nulla, continueremo a sostenerlo come abbiamo fatto sino ad ora e siamo già al lavoro sul nuovo cronoprogramma. 

Auguriamo buon lavoro a Vito Crimi, il cui compito sarà molto importante in questa fase delicata ma siamo certi che saprà interpretare questo ruolo in maniera consona alle aspettative di tutti gli iscritti. Con lui, il M5S è in buone mani. 
Quali provvedimenti sono divenuti realtà sotto la guida politica di Luigi Di Maio? 
In appena 18 mesi, abbiamo realizzato molti punti del nostro programma. Certo, dobbiamo continuare a lavorare duramente per migliorare la qualità della vita degli italiani ma credo che abbiamo il diritto di essere giudicati al termine della Legislatura. Un tempo l’Aula discuteva della presunta nipote di Mubarak, oggi si parla di taglio del cuneo fiscale per i lavoratori italiani.

Concedetemi di elencare, però, alcune nostre proposte divenute realtà: reddito e pensione di cittadinanza; aliquota agevolata per le partite IVA; Quota 100; legge anticorruzione; abolizione della prescrizione; taglio delle pensioni d’oro; abolizione dei vitalizi dei parlamentari; 10.000 assunzioni nelle forze dell’ordine; 1 miliardo e mezzo di euro per il risarcimento ai risparmiatori truffati dalle banche; 1 miliardo di euro per l’innovazione; Decreto Dignità per i contratti stabili; istituzione della Class action; codice rosso per proteggere donne e bambini; stop a nuove trivellazioni nei nostri mari; ecobonus per le auto elettriche; 11 miliardi di euro contro il dissesto idrogeologico; aumento del tempo pieno nelle scuole del Sud; stop dell’aumento dell’IVA; decreto clima; legge salvamare; stop aumento pedaggi autostradali; 4 miliardi di euro per il green new deal; taglio del cuneo fiscale; stop alla pubblicità del gioco d’azzardo; aumento degli stipendi ai vigili del fuoco; assunzione di 50.000 insegnanti precari; taglio dei parlamentari. 

È stata anche la settimana della consacrazione di Antonella Laricchia come candidata presidente per il MoVimento 5 Stelle alle prossime elezioni regionali in Puglia. 
Nelle Regionarie 2020 svoltesi sulla piattaforma Rousseau, abbiamo dimostrato ancora una volta che quando si dà la libertà di scegliere agli elettori, in maniera libera e democratica, scelgono le donne senza alcuna necessità di ghettizzanti “quote rosa”. Ad Antonella Laricchia spetta l’arduo compito di mandare a casa Michele Emiliano e tutta la sua combriccola che hanno combinato disastri in Puglia, ad iniziare dall’agricoltura dove abbiamo perso centinaia di milioni di euro. Se pensiamo che il 50% dei posti di lavoro nella nostra regione si trovano nel comparto agroalimentare, si comprende l’importanza di questa nefasta gestione Emiliano. Un Governatore che ha pensato prima a fare la scalata al Partito Democratico (non riuscendoci) e poi alla sua rielezione facendo una campagna acquisti da “capogiro”: basti pensare che i suoi ex avversari Schittulli e Di Cagno Abbrescia ora stanno con lui! 
Su cosa avete lavorato in Commissione Trasporti alla Camera? 
Abbiamo esaminato due atti del Governo. Il primo riguarda lo schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2017/2110, relativa a un sistema di ispezioni per l’esercizio in condizioni di sicurezza di navi Ro-Ro da passeggeri e di unità veloci da passeggeri adibite a servizi di linea, che modifica la direttiva 2009/16/CE e che abroga la direttiva 1999/35/CE. Il secondo inerente lo schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2017/2108 che modifica la direttiva 2009/45/CE, relativa alle disposizioni e norme di sicurezza per le navi da passeggeri. La prossima settimana, invece, saranno discussi gli emendamenti al Dl Milleproroghe dove ho presentato, a mia prima firma, un emendamento sulla patente nautica envirude: norma attesa da tantissimi diportisti italiani. Nel Milleproroghe presenteremo anche un pacchetto di emendamenti sul bonus-malus auto elettriche per estendere l’incentivo dopo il successo dello scorso anno. 
Alla Camera avete concluso il provvedimento su Alitalia e sulla Banca Popolare di Bari. 
Per anni su Alitalia si sono susseguite mancate occasioni e scelte discutibili, sia dei cosiddetti “capitani coraggiosi” che non hanno salvato un bel nulla, sia di quei governi che hanno caricato sulle spalle dello Stato, e dunque dei contribuenti italiani, il conto di debiti e cassa integrazione della compagnia.

Adesso con l’ok della Camera alla legge di conversione su Alitalia abbiamo messo in campo soluzioni valide per scongiurare lo stop lavorativo della compagnia e salvaguardare i dipendenti dai licenziamenti e garantire il futuro della compagnia di bandiera.

Con il decreto-legge sulle misure di sostegno per il Mezzogiorno, invece, abbiamo sventato un disastro per il Sud Italia. Il provvedimento ha l’obiettivo di consolidare e rilanciare il sistema economico-sociale del Mezzogiorno, messo in pericolo dalla crisi della Banca Popolare di Bari, i cui risparmiatori sono tutelati grazie al nostro intervento. A tutte queste persone lo Stato presterà sempre ascolto e si impegnerà ad adottare tutte le misure del caso per eventuali forme di ristoro, nel caso in cui ci fosse bisogno. Lo abbiamo dimostrato già con l’istituzione del FIR, il Fondo Indennizzo Risparmiatori, con cui saranno rimborsati i risparmiatori truffati nel crac di altre banche. Quanto a Marco Jacobini, ex-presidente della Popolare di Bari, chiediamo al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella se ci sono gli estremi per la revoca dell’onorificenza di Cavaliere del lavoro. Questo titolo è uno schiaffo in faccia per tutti coloro che stanno soffrendo a causa di una gestione disastrosa e non etica dell’istituto di credito. Solo nel 2018, in piena crisi, il cda decideva un aumento dei compensi per tutti i membri del consiglio e i dirigenti, una manifestazione di cupidigia e insensibilità nei confronti dei cittadini raggirati. Altre ombre si addensano sulla vigilanza di Bankitalia, intervenuta nel commissariamento solamente a dicembre scorso. Con questo provvedimento mettiamo al sicuro il tessuto economico-sociale del Mezzogiorno, con l’obiettivo di salvaguardare sempre e comunque i risparmiatori defraudati.



Di Emanuele Scagliusi:

FONTE : Emanuele Scagliusi