Il 2019 si è concluso con la Legge di Bilancio. Come si è aperto, invece, il 2020? 

In tema di Trasporti, sicuramente con i pedaggi autostradali che non sono aumentati, neppure quest’anno: un risultato del lavoro portato avanti dal MoVimento 5 Stelle. Grazie ad una norma contenuta nel Decreto Genova, infatti, e fortemente voluta dall’ex ministro Danilo Toninelli, anche nel 2020 le tariffe autostradali rimarranno invariate scongiurando l’ennesimo aumento ai danni delle tasche degli automobilisti. 
Il percorso di revoca delle concessioni ai Benetton, intanto, è iniziato. 
Il MoVimento 5 Stelle non intende fare sconti a nessuno! Metteremo fine ai profitti fatti sulla pelle degli italiani e di chi li ha ingannati. Grazie al decreto Milleproroghe, infatti, diamo finalmente inizio al percorso che ci permetterà di revocare le concessioni autostradali ai Benetton. Finalmente lo Stato – e quindi i cittadini italiani – può riprendersi infrastrutture centrali per gli interessi del Paese, rimaste troppo a lungo nelle mani di amministratori disonesti. Chi si è concentrato più sui guadagni che sulla sicurezza delle persone, infatti, non può continuare a gestire 3000 chilometri di strade, viadotti e gallerie. 
La revoca delle concessioni non mette in alcun modo a rischio la stabilità dei dipendenti ed i loro posti di lavoro. Affermare il contrario è una menzogna! Chi lavora per la rete autostradale continuerà a farlo, ma con un altro gestore. Ci sarà un passaggio di cantiere con un amministratore più attento alla sicurezza degli italiani e che faccia finalmente il proprio dovere, a differenza di chi per tutti questi anni si è preso gioco dei cittadini onesti. 
Daremo vita ad un nuovo corso, con una nuova gestione di strade e viadotti, mirata all’ammodernamento delle strutture e alla manutenzione, per evitare che tragedie come quella del ponte Morandi si ripetano. 
Le accuse che muovete verso i Benetton sono pesanti. 
Parliamo di una società privata che è riuscita a costruire un impero grazie alla gestione della rete autostradale italiana e a evitare disturbi nominando ex ministri, sottosegretari, parlamentari e manager di Stato nei Consigli di amministrazione delle proprie concessionarie. 
I Benetton e le loro controllate, negli ultimi 13 anni, hanno fatto il bello e il cattivo tempo con i soldi dei cittadini e il consenso della politica. Una classe dirigente corrotta e allettata dalle cospicue offerte economiche della famiglia di Ponzano Veneto, che per riempire le proprie tasche ha messo in secondo piano manutenzione e tutele per gli automobilisti. 
Questo gruppo è ancora tra i soci ordinari di numerose fondazioni politiche e think tank, tra cui Italiadecide, l’associazione fondata e guidata dall’ex Presidente della Camera Luciano Violante, Aspen, think tank pieno zeppo di politici e presieduto dall’ex ministro dell’economia Giulio Tremonti e l’Ispi, Istituto per gli studi di politica internazionale. 
Dal M5S vi è la piena condanna di questo comportamento deprecabile, che oltre a ingannare milioni di italiani onesti, ha avuto come diretta conseguenza il crollo di ponti e viadotti. Decide di vittime innocenti hanno pagato. Ora diciamo basta. E non basta, di certo, la “maximulta” di cui si è vociferato. 
Il 2020 ha coinciso con un brusco e tetro risveglio: una possibile Terza Guerra Mondiale. 
Dopo 5 anni in Commissione Esteri, condivido appieno la linea di Luigi Di Maio: ora è il momento di scommettere sul dialogo! Le vicende che hanno riguardato l’Iran e la Libia ci hanno riportato a ricordi di un passato di guerra, un passato non lontano, che ci parla di distruzione, di morti, di paura. E che rinnova una paura che nessuno di noi vorrebbe vivere. 
In entrambi gli scenari, pur con tutte le relative differenze e specificità, il faro che ci guida è sempre e solo un’unica, semplice verità: la guerra genera altra guerra, la violenza chiama altra violenza, la morte altra morte. 
Ora non è più il tempo di rischiare morte, terrorismo, ondate migratorie insostenibili, ora è il momento di scommettere sul dialogo, sulla diplomazia e sulle soluzioni politiche. Il dialogo crea, il dialogo è per chi sa costruire e, come forza di governo, questa è la risposta che scegliamo per l’Italia.

Del resto, la nostra Costituzione all’articolo 11 parla chiaro!

Con l’ultima rendicontazione, le restituzioni volontarie tue e di Giuseppe L’Abbate hanno superato il mezzo milione di euro. Qual è l’ultimo progetto che avete sostenuto? 

Si tratta di #FacciamoEcoScuola con cui portiamo la sostenibilità in classe. Che si tratti di interventi di isolamento termico o l’installazione di pannelli solari, che si punti a riciclare meglio i rifiuti o a risparmiare acqua. O ancora: messa in sicurezza degli spazi, rimozione di amianto, iniziative per la mobilità sostenibile, percorso di educazione ambientale, piantumazione di alberi, creazione di orti scolastici e giornate di sensibilizzazione e attivismo ambientale. Tutti questi obiettivi e tanti altri possono essere raggiunti dalle scuole italiane che potranno ricevere sino a 20.000 euro partecipando a questa iniziativa finanziata con le restituzioni degli stipendi dei portavoce del MoVimento 5 Stelle.

Per presentare il progetto è sufficiente compilare l’apposito form e allegare la documentazione richiesta entro il 29 febbraio. Attraverso l’infaticabile consigliera 5 Stelle Maria La Ghezza, inviteremo le scuole di Polignano a cogliere questa occasione. 

Grande spazio nel dibattito pubblico ha preso la riforma Bonafede sulla prescrizione
In Italia, per i reati commessi fino alla fine dello scorso anno migliaia di processi si chiudevano in un nulla di fatto a causa della prescrizione dei reati contestati. Con la riforma voluta dal ministro Bonafede (M5S), per i reati commessi a partire dal 1° gennaio scorso, la prescrizione si ferma dopo la sentenza di primo grado. In questo modo, una volta che la magistratura si è pronunciata, si va fino in fondo. È un passo importante per la giustizia del nostro Paese: grazie al M5S chi sbaglia non sarà più salvato dalla prescrizione. Mai più impuniti! 
Tra le notizie positive di questo inizio 2020, c’è sicuramente il taglio del cuneo fiscale. 
Più soldi nella busta paga dei lavoratori. L’Italia deve ripartire dal lavoro. Per rilanciare l’economia, infatti, è necessario avere maggiore riguardo nei confronti di chi porta avanti il Paese svolgendo con impegno la propria attività. 
Abbiamo finalmente messo i lavoratori al centro della politica e gettato le basi per un welfare migliore, più attento alle esigenze delle persone. Grazie ai 3 miliardi stanziati per il taglio del cuneo fiscale, tutti i lavoratori vedranno aumentare la propria retribuzione in busta paga. Da qui vogliamo partire per realizzare la trasformazione sociale di cui abbiamo sempre parlato, non un traguardo ma un primo passo concreto verso un futuro migliore. 
I dati, del resto, sono positivi.
In Italia nell’ultimo anno, infatti, è aumentato il numero degli occupati: a novembre 2019 sono stati 285mila in più (+1,2%). Un dato rilevato dall’Istat che ha certificato che il posto fisso non è più una chimera e il merito è delle politiche che abbiamo portato avanti come MoVimento 5 Stelle.
Che la strada intrapresa con il Decreto Dignità, il Reddito di Cittadinanza e Quota 100 fosse quella giusta lo abbiamo sempre sostenuto: ora l’Istat ci dà ragione smentendo, numeri alla mano, chi ha creato fantasiose narrazioni al solo scopo di attaccarci.



Di Emanuele Scagliusi:

FONTE : Emanuele Scagliusi