Una settimana in Parlamento – 48

Di Emanuele Scagliusi:

Lo scorso fine settimana hai partecipato all’incontro autunnale dell’assemblea parlamentare dell’Osce in Marocco. Di cosa si è discusso? 

Nella riunione di Marrakech si è sviluppata una comprensione più profonda delle sfide che la regione euromediterranea deve affrontare, compresi i cambiamenti climatici, le migrazioni, il terrorismo e la necessità di combattere l’intolleranza religiosa. Oltre 300 partecipanti, tra cui 190 parlamentari, provenienti da circa 50 Paesi. 
Il relatore principale della sessione, Mbarka Bouaida, presidente della regione di Guelmim-Oued Noun in Marocco, si è concentrato sui recenti sviluppi in Marocco e nella regione nordafricana tra cui lo sviluppo economico e lo sviluppo sociale. Come prima donna eletta leader regionale marocchina, ha anche discusso di questioni relative al genere. 

Il vicepresidente dell’AP dell’OSCE Nilza de Sena (Portogallo) ha aperto la seconda sessione, con il tema “La regione euromediterranea e le sfide poste dai cambiamenti climatici: sviluppo economico e migrazione ambientale”. De Sena ha preso atto dei legami tra cibo e sicurezza idrica, massicci flussi migratori, tensioni sociali e degrado ambientale, sottolineando che la crescita economica, lo sviluppo sostenibile e la protezione dell’ambiente si rafforzano a vicenda. 

Moustapha Cisse Lo, portavoce del Parlamento della Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (ECOWAS), ha descritto le drammatiche conseguenze dei cambiamenti climatici e ha sottolineato l’urgente necessità di attuare l’accordo di Parigi. Ha parlato del cambiamento climatico come una delle maggiori sfide per l’Africa, osservando che aggrava i problemi esistenti nella regione, come la mancanza di buon governo, la cattiva gestione delle risorse idriche e gli enormi movimenti migratori. 

Nella discussione, si è ricordata l’importanza di parlare proattivamente contro l’intolleranza e il potere dell’educazione nel contribuire al rispetto e alla lotta contro l’intolleranza. 

Prosegue il lavoro del MoVimento 5 Stelle sul 5G, questa innovativa tecnologia che affascina molti e spaventa alcuni. Proprio in questi giorni alla Camera è stata approvata la mozione a tua prima firma. 

La mozione impegna il Governo a proseguire con l’approfondimento degli studi e delle ricerche sull’elettromagnetismo, ad adoperarsi per rivedere e migliorare l’impianto normativo alla base della realizzazione delle infrastrutture di telecomunicazione nazionali di rete mobile e a tener conto dello sviluppo tecnologico in atto nel settore delle telecomunicazioni e delle opportunità di crescita che tale sviluppo offre al Paese. 
Che il mondo sia in continua evoluzione è sotto gli occhi di tutti e, si sa, le nuove tecnologie e le nuove scoperte scientifiche ci accompagnano a passo sempre più spedito nel nostro vivere quotidiano. Il 5G è una tecnologia dalle grandi potenzialità che potrà essere applicata in diversi settori, dalla medicina ai trasporti, passando per l’istruzione, l’agricoltura e anche la pubblica amministrazione. 

Il compito della politica è quello di guidare questi cambiamenti nel modo migliore, avendo come priorità il benessere dei cittadini. Per questo, proseguiremo sulla strada dell’innovazione, sempre mantenendo alta l’attenzione sugli studi e sulle ricerche relative all’elettromagnetismo, facendo in modo che l’opinione pubblica sia sostenuta da un’informazione chiara ed esaustiva, evitando le strumentalizzazioni. Vogliamo farlo nel modo più sicuro possibile e per migliorare la vita dei cittadini. 

Allo stato attuale non c’è alcun motivo di preoccupazione per la salute che sia comprovato scientificamente. Per questo, continueremo sempre a promuovere lo sviluppo tecnologico in atto nel settore delle telecomunicazioni come un’opportunità di crescita economica, di competitività, di occupazione e anche di inclusione sociale, miglioramento dei servizi di pubblico interesse e di aumento della qualità della vita dei cittadini italiani. 

In Commissione Trasporti, poi, sei stato relatore sul decreto Cyber Security. Di cosa si tratta? 

Le minacce di cyberterrorismo, spionaggio e criminalità in Rete sono ormai una realtà con cui dobbiamo fare i conti, investendo fondi e competenze per potenziare le difese informatiche del Paese. Non possiamo più permetterci di pagare i danni economici e sociali degli attacchi informatici. Per questo, con il decreto legge sulla sicurezza cibernetica, istituiamo un perimetro di sicurezza nazionale, garantendo i necessari standard di sicurezza volti a minimizzare i rischi di un attacco cibernetico. Si tratta di un provvedimento al quale teniamo molto, perché mira a garantire la sicurezza del Paese e di tutti i cittadini, guardando a ciò che accade oggi e che potrà accadere sempre di più in futuro. 

Nelle ultime due settimane abbiamo svolto una serie di audizione sul provvedimento. Le più importanti hanno coinvolto Huawei Italia; ZTE Italia Srl; Leonardo Spa; Confindustria digitale; Federico Cafiero de Raho; Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo; Microsoft Italia; AGID Agenzia per l’Italia Digitale; il sottosegretario Liuzzi (Mise) e la ministra per l’Innovazione Paola Pisano. 

In Aula a Montecitorio è approdata anche la mozione sulla Gronda di Genova. 

È chiara ed evidente a tutti la strumentalizzazione politica e mediatica sulle nostre posizioni in merito alle grandi opere. Ci hanno dipinto come il “Movimento del no” quando, con il decreto “Sblocca Cantieri”, abbiamo fatto ripartire centinaia di opere ferme da anni. Noi diciamo no agli sprechi di denaro pubblico e alle opere che non servono ai cittadini. 
In merito alla Gronda, è importante valutare insieme a cittadini e portatori di interesse il nuovo studio di fattibilità commissionato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il nostro obiettivo è lavorare insieme per Genova e per la Liguria affinché ci sia piena condivisione su soluzioni utili ai cittadini e che non impattino negativamente sul territorio. 
A proposito di Genova, sono state pubblicate nuove carte dall’inchieste sul Ponte Morandi e sulle altre infrastrutture gestite dai Benetton. 

Sono emerse nuove intercettazioni ed email che coinvolgono alti dirigenti e tecnici impegnati a falsificare report sullo stato di salute dei ponti, anche dopo la tragedia del Ponte Morandi. Tutto per evitare ad Autostrade per l’Italia costosi interventi di manutenzione e garantire extra profitti. 

I fatti che stanno emergendo dalle indagini non lasciano dubbi: per quanto ci riguarda è di primaria importanza difendere la salute e tutelare la dignità di tutti i cittadini, facendo pagare chi ha sbagliato e non permettendo di lucrare sulla pelle degli italiani. 

Se sul lato penale ci penseranno i magistrati, su quello politico l’unica strada è togliere la gestione delle infrastrutture pubbliche dalle mani dei Benetton e aumentare la manutenzione e la sicurezza di ogni tratta autostradale, stracciando lo sciagurato contratto con Autostrade firmato dal Governo Berlusconi-Salvini e lasciandosi definitivamente alle spalle una tragica pagina di malapolitica italiana. 

Questi sono stati poi i giorni dell’attesissimo taglio dei parlamentari. 

Con la quarta e definitiva lettura alla Camera, abbiamo tagliato 345 poltrone: 115 senatori e 230 deputati. Portiamo così il rapporto eletti/elettori alla media degli altri Paesi Ue più evoluti e permettiamo agli Italiani di risparmiare 500 milioni di euro a Legislatura. 

Era un punto fondamentale del nostro programma e lo abbiamo imposto all’agenda della politica e dei partiti, andando avanti nonostante lungo la strada abbiamo dovuto superare resistenze e tentativi di sgambetto. 

Il prossimo weekend, infine, ci sarà Italia 5 Stelle. 

Sarà un evento eccezionale, nello splendido scenario della Mostra d’Oltremare a Napoli. Parleremo delle tematiche che il MoVimento 5 Stelle sta portando avanti ad ogni livello, dall’Europa ai singoli Comuni delle nostre Amministrazioni. Ma, soprattutto, parleremo di ciò che ci aspetta per gli anni a venire. Un’agorà che si svilupperà nel corso dell’intero weekend si chiamerà per l’appunto “Io Sono Futuro” e avrà al centro la sostenibilità ambientale e l’innovazione tecnologica al servizio di un nuovo modello di società. Su di esso si alterneranno esperti, giornalisti, membri del governo e parlamentari. Ospite d’eccezione il padre dell’economia circolare, l’economista e scrittore Gunter Pauli.



FONTE : Emanuele Scagliusi