Una settimana in Parlamento – 47

Di Emanuele Scagliusi:

Dopo la triste notizia di Catania di un altro bimbo deceduto in auto dimenticato in auto sul seggiolino nel sedile posteriore, finalmente qualcosa si muove.

Il Consiglio di Stato, infatti, ha dato parere favorevole sul regolamento tecnico che definisce gli standard funzionali e tecnici dei seggiolini anti-abbandono. Ora si può dare seguito all’applicazione dell’obbligo di usare tali sistemi di allarme per scongiurare il rischio di dimenticare in auto i nostri bambini minori di 4 anni.

Sin dal primo giorno ci siamo battuti per questa norma. Anche alla luce degli ultimi tristi fatti di cronaca, l’obbligo di usare un sistema di allarme per scongiurare il rischio di dimenticare in auto i nostri piccoli ormai non è più rimandabile. La tecnologia ce lo permette ed è giusto non perdere altro tempo.

Con le restituzioni ha raggiunto la ragguardevole cifra di 258mila euro.

A tanto ammonta la cifra che, dal 2013 ad oggi, ho ridato ai cittadini italiani tagliandomi l’indennità e restituendo i rimborsi non spesi.
Grazie al contributo dei portavoce nazionali, con la chiusura della rendicontazione di maggio siamo a 82 milioni e quattrocento mila euro tra Camera e Senato.
Abbiamo rinunciato a indennità e rimborsi per circa 47 milioni di euro, finanziato il fondo del microcredito per 26 milioni di euro, sostenuto le popolazioni colpite dalle alluvioni per circa 2 milioni di euro, incrementato il fondo di ammortamento dei titoli di stato con 1 milione e 650 mila euro, favorito il contrasto della povertà educativa minorile con 1 milione di euro, sostenuto il fondo contro la violenza sulle donne per 440 mila euro circa, e sostenuto altre iniziative come la ricostruzione della palestra di Mirandola per circa 550 mila euro.
Un impegno preso dal Movimento 5 Stelle nella campagna elettorale del 2012, che continua nel tempo e che segna una netta discontinuità con la politica del passato. Non siamo perfetti e sicuramente facciamo degli errori. Ma se la politica in Italia sta riconquistando dignità, credo sia anche merito nostro e di questo esempio concreto.

Lunedì è 7 ottobre e si avvicina il tanto atteso taglio dei parlamentari.

Non vogliamo più che l’Italia si distingua in negativo dagli altri Stati su questioni come sprechi, inefficienze o privilegi e con il taglio di 345 parlamentari possiamo adeguarci ai più virtuosi standard internazionali. In Germania il Parlamento conta circa 700 membri; nel Regno Unito 650; in Francia 577; in Spagna 558 e negli Stati Uniti 535 membri. Con la nostra riforma i senatori diventano 200 e i deputati 400, con un risparmio di 1 miliardo di euro in due Legislature. Il tema fu sostenuto in passato anche da autorevoli esponenti come Nilde Iotti ora, invece, vede la Lega di Salvini sfilarsi dalla votazione in Commissione Affari Costituzionali dopo che aveva promesso il voto favorevole. La serietà e la coerenza la valuteranno gli italiani alle urne.

Lo Sblocca Cantieri, voluto dal ministro Toninelli, intanto sembra dare i suoi frutti.

Nel solo mese d’agosto sono state messe a gara opere per ,9 miliardi di euro, il 26% in più del mese precedente.

Sono i dati emersi da uno studio Cresme-Sole 24 Ore, che evidenziano come la legge Sblocca Cantieri e il Decreto Crescita del Movimento 5 Stelle stiano già segnando una forte ripresa del mercato. Si parla di 24,2 miliardi di euro finora per il 2019, il 42% in più del valore complessivo dei bandi pubblicati nello stesso periodo del 2018!

La notizia dell’apertura di cantieri vecchi e nuovi dimostra la volontà di andare avanti sugli stessi obiettivi: investimenti, lavoro, sostenibilità.

Si avvicina anche il consueto appuntamento annuale con Italia 5 Stelle.

A Napoli, il 12-13 ottobre, daremo un “passaggio” al futuro. Le piazze del “Fridays for Future” hanno lanciato un segnale chiarissimo: è giunto il momento di prenderci cura dell’ambiente in cui viviamo non soltanto a parole, ma con fatti concreti e politiche che vadano in questa direzione in modo deciso.
In questo contesto così stimolante gioca un ruolo centrale la mobilità sostenibile. Dobbiamo iniziare a pensare ad una mobilità completamente diversa da quella a cui siamo abituati.

C’è bisogno di un sistema, prima di tutto “integrato”, che possa far coesistere in maniera virtuosa la cosiddetta “mobilità dolce” (pedonale, ciclabile) con quella pesante e tradizionale. Allo stesso tempo, però, dobbiamo sfruttare le nuove tecnologie, l’innovazione e gli esempi sempre più virtuosi che vediamo moltiplicarsi in tutti gli angoli del mondo.

Parleremo di Sharing mobility, trasporto pubblico locale, mobilità elettrica e nuovi modelli di condivisione. Temi cari alla collettività e alle nostre vite quotidiane. Vogliamo condividere con tutti voi le pratiche virtuose che ci consentono di tutelare il nostro territorio e di garantire un futuro sostenibile al nostro pianeta.

Il primo ottobre è stata una data simbolo per la città di Genova.

Sì, è stata una giornata speciale. Come previsto, martedì è stato posato il primo pezzo del nuovo viadotto sulle pile 5 e 6. La tragedia del 14 agosto rimarrà per sempre nei nostri occhi e nei nostri cuori. Ma dopo gli eventi drammatici come questo bisogna saper ripartire ed è quello che sta facendo la città di Genova grazie ai genovesi e al grande lavoro svolto da Danilo Toninelli che, fino all’ultimo giorno del suo incarico da Ministro, ha messo Genova al primo posto delle sue priorità. Il varo del primo impalcato del nuovo ponte rappresenta un altro passo verso la normalità per cittadini e imprese. Ad oggi gli sfollati hanno tutti una nuova casa e il porto registra numeri record di merci movimentate. Ma dobbiamo continuare a lavorare con la stessa determinazione; per tutte le vittime di quello sciagurato 14 agosto.
Su cosa si sono incentrati i lavori in Commissione Trasporti a Montecitorio?

La discussione sul DL 105/2019 concernente disposizioni urgenti in materia di perimetro di sicurezza nazionale cibernetica, di cui sono relatore per la IX Commissione Camera, ha vito l’audizione dei rappresentanti di Assotelecomunicazioni, del Col. Cesare Forte, direttore della direzione telematica del Comando generale della Guardia di Finanza e rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, della dottoressa Nunzia Ciardi direttrice del Servizio di polizia postale e delle comunicazioni del Ministero dell’Interno, dei rappresentanti di Poste Italiane SpA, del Prefetto Gennaro Vecchione, Direttore generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS), dei rappresentanti di Fastweb SpA, di Enel SpA e di Terna SpA.

Abbiamo lavorato poi sulle risoluzioni congiunte relative all’applicazione del regime IVA sulle prestazioni didattiche per il conseguimento della patente di guida e sostegno delle autoscuole.

Abbiamo audito l’ingegner Paolo Mario Mega, indicato dal Governo come presidente dell’Autorità di sistema portuale dello Stretto



FONTE : Emanuele Scagliusi