Una settimana in Parlamento – 43

Di Emanuele Scagliusi:

Un’ottima settimana per le infrastrutture del Sud Italia. Illustraci le novità.

Mentre si continua a parlare dell’inutile e obsoleto Tav Torino-Lione, il ministro Toninelli è concentrato a sbloccare cantieri e risorse per migliorare la situazione del Sud del Paese che sconta un ritardo importante tra infrastrutture malandate, scarsa sicurezza e collegamenti inesistenti. Dopo anni di oblio, infatti, il Governo investe in infrastrutture che possano rilanciare il Mezzogiorno con uno stanziamento di ulteriori 7,9 miliardi di euro per i progetti di sviluppo al Sud, con un aumento del 30% sul triennio precedente.

Un netto cambio di passo che ci permetterà di finanziare numerose opere in Puglia, tra cui l’elettrificazione della linea Barletta-Canosa, la sistemazione del nodo di Bari, il nodo intermodale di Brindisi e il nodo a Bari Nord.

Mentre qui a Polignano discutiamo ancora sul PUM, a livello nazionale partono finalmente i tanto attesi PUMS. Di che si tratta?

A quasi due anni dal decreto ministeriale che indica le linee guida per il piano urbano della mobilità sostenibile, i cosiddetti Pums, viene finalmente sbloccata la ripartizione di 2,4 miliardi di euro disponibili e destinati ai comuni per il trasporto rapido di massa. A confermarlo in Commissione Trasporti alla Camera è stato il sottosegretario Michele Dell’Orco (M5S) rispondendo ad una mia interrogazione. In pratica, ora, siamo in grado di far partire la rivoluzione della mobilità sostenibile.

Altra novità importante è l’estensione anche ai comuni con una popolazione superiore ai 100.000 abitanti dell’obbligo di adozione del Pums, in modo da dare anche a loro la possibilità di presentazione delle istanze per l’accesso ai finanziamenti destinati al trasporto rapido di massa. In Puglia, per ora, saranno interessati Bari, Taranto e Foggia.

Le politiche di mobilità sostenibile del Governo Conte hanno convinto anche Trenitalia.

Le nostre politiche sulla mobilità sono e saranno sempre più orientate su misure che incentivino i cittadini a lasciare a casa l’automobile e a scegliere altri mezzi più sostenibili per spostarsi. In tal senso, la cosiddetta “cura del ferro” è fondamentale per il nostro Paese e per l’ambiente.

Favorire l’intermodalità, garantendo ai cittadini un trasporto pubblico pulito ed efficiente, la possibilità di andare in bici in città in sicurezza o di utilizzare piccoli mezzi elettrici per brevi spostamenti urbani, come sta già facendo il Governo con il grande lavoro del ministro Toninelli, è il mezzo per raggiungere l’obiettivo finale.

Siamo contenti che Ferrovie dello Stato abbia deciso, seguendo l’indirizzo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di puntare sulla sostenibilità ambientale, abbinata a quella economica e sociale: solo assicurando a tutti la possibilità di prendere il treno in abbinamento a questi mezzi ecologici potremo costruire un nuovo assetto della mobilità nazionale che possa davvero migliorare la qualità della vita di chi viaggia e la qualità dell’aria che respiriamo.

In quest’ottica, è auspicabile il raggiungimento del traguardo “zero emissioni” per il 2050 che passerà anche dall’ammodernamento tecnologico della rete ferroviaria nazionale, l’elettrificazione delle linee e l’adozione di treni a consumi energetici limitati.

A proposito delle prossime novità per il comparto trasporti, state già lavorando alla prossima legge di Bilancio?

Sì, il primo appuntamento si è tenuto lo scorso 18 luglio presso il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Iniziamo a mettere sul tavolo le idee che possano sviluppare e innovare il nostro Paese. Un esempio di virtuosa modernità è quella avvenuta nella Roma della Sindaca Raggi dove si applicherà il principio “Più Ricicli, Più Viaggi” grazie ad un accordo con ATAC. I viaggiatori che inseriranno le bottigliette di plastica in speciali macchinette, accumuleranno crediti per l’acquisto di titoli di viaggio attraverso le app di MyCicero e TabNet. La sperimentazione è cominciata in tre stazioni: Cipro metro A, Piramide metro B e San Giovanni metro C e durerà 12 mesi. Roma è la prima città italiana, e fra le prime in Europa, a promuovere quest’iniziativa. Si tratta di una vera e propria innovazione per combattere l’inquinamento da plastica, che punta all’economia circolare: tutte le bottiglie raccolte alle tre fermate torneranno infatti a esse nuove bottiglie. In un solo colpo, pertanto, incentiviamo l’acquisto del biglietto e compiamo una buona azione a favore dell’ambiente. Perché anche i piccoli gesti sono importanti. Nella Polignano dell’esperto Vitto, invece, più ricicli e più paghi dato che, nonostante i cittadini si sforzino sempre più a differenziare, la TARI continua ad aumentare.
I lavori in Commissione Trasporti, invece, su cosa si sono concentrati?

Continua a Montecitorio la nostra indagine conoscitiva sulle nuove tecnologie delle telecomunicazioni, con particolare riguardo alla transizione verso il 5G ed alla gestione dei big data. In questa settimana abbiamo audito i rappresentanti di Eolo SpA, società con sede a Busto Arsizio che porta internet veloce a banda larga a casa con la connessione wireless via radio, e della Fondazione Ugo Bordoni, centro di ricerca dedicato allo sviluppo tecnologico, con consolidate competenze nelle telecomunicazioni e nel settore ITC.
In Commissione ci ha fatto visita, inoltre, l’Amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana, l’ingegner Maurizio Gentile che ci ha illustrato il Piano di RFI di abbattimento e contenimento del rumore. Nell’attesa di riscontro da parte della Commissione Bilancio e del Ministero dell’Economia e delle Finanze sul testo di riforma del Codice della Strada, continuiamo il lavoro d’esame della proposta di istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta sulla diffusione intenzionale e massiva di informazioni false attraverso la rete internet e sul diritto all’informazione e alla libera formazione dell’opinione pubblica (a prima firma Fiano).


FONTE : Emanuele Scagliusi