Una settimana in Parlamento – 35

Di Emanuele Scagliusi:

Periodo di restituzioni. Per la prima volta nella storia del nostro Paese i cittadini hanno avuto la possibilità di scegliere la destinazione del denaro derivante dal taglio degli stipendi dei parlamentari 5 Stelle. Di cosa si è trattato?

Oggi sta avvenendo quello che anni fa chiedevamo a gran voce nelle piazze, quando dicevamo che si spendeva troppo per la politica e le risorse sarebbero dovute tornare in mano ai cittadini. Questo lo abbiamo fatto fin dal primo momento in cui abbiamo messo piede in parlamento, tagliandoci appunto i nostri stipendi. Ma oggi siamo orgogliosi di avere fatto un passo in più. Sul portale Rousseau, infatti, gli iscritti (ricordiamo che l’iscrizione è gratuita) avevano la possibilità di scegliere tra tre opzioni, tutte di profilo sociale con lo scopo di offrire un aiuto concreto a chi vive situazioni difficili. Con un semplicissimo singolo click, ogni iscritto ha così potuto decidere dove destinare ben 110 euro. Con il proprio impegno e pochi minuti, ha fatto qualcosa di grande. Il 48,43% ha scelto il Fondo per la povertà educativa infantile che ve per rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori conibambini.org. Il 29,51% ha optato per il Fondo per il diritto al lavoro dei disabili che ha l’obiettivo di sostenere con incentivi i datori di lavoro che effettuano assunzioni di lavoratori con disabilità, nonché finanziare i progetti sperimentali di inclusione lavorativa delle persone con disabilità da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Infine, il 22,04% ha preferito il Fondo contro la violenza su donne, che finanzia, tramite comuni e regioni, i centri antiviolenza su tutto il territorio italiano.

In questa settimana c’è stata anche la visita del sottosegretario ai Trasporti Michele Dell’Orco (M5S). Quali gli appuntamenti? Quali, soprattutto, le novità?

Lunedì scorso, insieme al sottosegretario Dell’Orco e alla collega Mirella Liuzzi ho fatto visita agli uffici della Motorizzazione di Bari. Le Motorizzazioni rappresentano l’istituzione, che fa capo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, più vicine al cittadino. Ma, molto spesso, si trovano a dover fare i conti con carenza di personale. Per conoscere le condizioni, anche lavorative, dei vari uffici periferici, abbiamo intrapreso un tour in tutta Italia di cui Bari è stata la prima tappa. Da settembre ci sarà l’assunzione di 9 funzionari tecnici per la Motorizzazione di Bari e relative sezione di Foggia e Matera e di altri 4 funzionari tecnici per quella di Lecce e le relative sezioni di Taranto e Brindisi. Primi passi e prime assunzioni (su un totale di 50 unità a livello nazionale) che fanno comprendere come il Governo Conte non abbia dimenticato l’importanza di queste Istituzioni e punta a risolverne i problemi che si trascinano da anni.

Ci saranno anche novità per gli utenti?

Sì con la legge di modifica al Codice della Strada sono già previste alcune misure mirate allo snellimento ed alla ulteriore informatizzazione delle procedure, a garanzia della sostenibilità dei processi amministrativi e della semplificazione per l’utenza, come ad esempio la proroga di validità dei fogli rosa da sei mesi ad un anno.

Sicuramente una novità positiva per i viaggiatori è quella della nuova fermata di Barletta.

Sì, viene potenziato il servizio ferroviario verso Roma. A seguito di un’analisi di mercato svolta da Trenitalia su richiesta dei parlamentari pugliesi del Movimento 5 Stelle, si è deciso infatti di far fermare nella stazione di Barletta altri due Frecciargento al giorno che collegano Bari-Roma. Una novità molto attesa dalla popolazione locale e che rende più agevoli i viaggi verso la Capitale per circa 400.000 persone che vivono nella provincia di Barletta-Andria-Trani.
Un’ultima settimana in vista del voto del 26 maggio. Cosa ti aspetti da queste Elezioni europee?

Cittadini informati e che siano coscienti di non mandare “nani e ballerine” a Bruxelles. Senza offesa, ma sino all’arrivo del Movimento 5 Stelle il Parlamento europeo era visto come un parcheggio per politici trombati o per personaggi tv: ci abbiamo mandato Iva Zanicchi…Poi ci si stupisce che non abbiamo peso in Europa. In 5 anni, il Movimento 5 Stelle in Ue ha portato a casa diversi risultati nonostante non fossimo alla guida del Parlamento: maggiori fondi per le ricostruzioni post terremoto, nuova etichettatura energetica, stop ai prodotti di plastica monouso a partire dal 2021 per una Europa Plastic Free, Tutele e sicurezza per chi fornisce informazioni utili alle autorità e combatte frodi e corruzione (Whistleblower), la responsabilità ambientale: chi inquina deve pagare i costi di gestione dei rifiuti. E poi ancora limiti più pesanti sull’uso degli antibiotici nella carne e nei cibi per animali; più controlli nelle dogane europee e stop alla concorrenza sleale per tutelare il made in Italy; dazi contro l’invasione di riso da Cambogia e Myanmar per tutelare le produzioni nazionali; via libera all’uso del Fondo sociale europeo per cofinanziare il reddito di cittadinanza; nuove norme che migliorano le condizioni di lavoro di oltre 1 milione di cittadini europei e assegnazione prioritaria delle quote pesca ai piccoli pescatori. Con il Movimento 5 Stelle in Europa l’ambiente è stato messo al primo posto imponendo limiti di CO2 più bassi su auto e furgoni nuovi per tutelare la qualità dell’aria che risperiamo. È stata introdotta la Direttiva anti-riciclaggio che prevede nuove norme per combattere mafia e corruzione che riciclano il denaro sporco all’estero; stop al business dell’immigrazione con tempi certi per valutare una domanda di protezione internazionale ed è stato approvato il programma per portare frutta, verdura e latte nelle mense scolastiche. In definitiva, mi aspetto che la gente dia un segnale forte a questa Europa di burocrati e tecnocrati che si sono dimenticati che al centro di ogni progetto politico deve esserci necessariamente il cittadino.

Concetti che avete ribadito nei vostri appuntamenti a Polignano.

Siamo stati in piazza Aldo Moro domenica sera con Giuseppe L’Abbate ed il candidato Mario Furore per un comizio mentre giovedì mattina ho potuto confrontarmi con la gente e spiegare ciò che abbiamo fatto e cosa intendiamo fare nei prossimi 5 anni in Europa al gazebo allestito presso il mercato cittadino dagli Attivisti del Movimento 5 Stelle Polignano e dalla nostra portavoce al Comune Maria La Ghezza (M5S). La gente è stanca di decenni di ruberie della politica ma sta riacquistando fiducia nonostante i grandi media nazionali raccontino qualsiasi falsità sul nostro conto.

FONTE : Emanuele Scagliusi