Umbria elezioni amministrative: lo “strano” esperimento civico

Di Filippo Gallinella:

In questi giorni ho ricevuto tanti messaggi di sostegno e altri che esprimono dubbi sulla coalizione a sostegno di un candidato civico che guiderà una giunta civica in Umbria. Tutte le opinioni sono legittime e vanno tenute nel dovuto conto, ma vorrei condividere con voi una riflessione.
La mia, la nostra regione ha bisogno di cambiare radicalmente il modo di fare politica, e per raggiungere questo risultato non è affatto sufficiente sostituire chi finora ha governato con vecchi politici che ora si candidano come alternativi.
Dal canto suo, stante l’attuale sistema elettorale, senza alleanze il MoVimento5stelle rischiava di tornare all’opposizione senza nemmeno aver provato a incidere. Chi arriva secondo alle regionali è come se arrivasse ultimo, perché la coalizione vincitrice prende 12 seggi più il presidente.
Dunque avremmo fatto nuovamente un’opposizione ferrea e inflessibile ma sarebbe stato molto difficile, se non impossibile, determinare qualche cambiamento nel modo di individuare i candidati e nel modo di governare.
Cambiamento che invece si è già determinato per il solo fatto di aver deciso che si lascia spazio ai cittadini capaci e onesti, mettendo da parte i simboli di partito nella composizione della giunta.
Dopo che abbiamo ottenuto il risultato di riportare la Regione al voto, dunque, possiamo andar fieri di un altro obiettivo raggiunto: la partita della squadra di governo si gioca con carte nuove e persone meritevoli e indipendenti, a partire dalla figura del candidato presidente.
Dopo il tradimento della Lega al governo nazionale, gli iscritti hanno dati mandato a costruire un governo con il Partito democratico, consapevoli della nostra capacità di tenere dritta la barra dell’onesta e della tutela dei diritti delle persone da interessi di lobby e poteri forti.
Fare le cose utili al Paese, questo è il nostro obiettivo e questo stiamo facendo. Stando all’opposizione non avremmo avuto il Decreto Dignità, Reddito e Pensione di cittadinanza, Quota 100, Spazzacorrotti, Codice rosso e tante altre norme importanti.
Perché non fare lo stesso cosa in Umbria allora? Perché non dare ai cittadini la possibilità di votare per una forza, il MoVimento 5 Stelle, in grado di garantire una proposta di governo in discontinuità con il passato e un programma chiaro?
L’alternativa in Umbria semplicemente non c’è: o noi o i vecchi arnesi della politica. Per cambiare davvero le cose dobbiamo metterci in gioco e rischiare, consapevoli dei nostri limiti e delle nostre capacità: e noi ci capacità di incidere e di determinazione ne abbiamo da vendere!



FONTE : Filippo Gallinella