Tutti i parlamentari si dimezzino lo stipendio come fanno dal 2013 gli eletti del MoVimento 5 Stelle

Tante volte, in passato, abbiamo provato invano a sensibilizzare le
altre forze politiche sulla necessità di mostrare reale vicinanza a una
Italia in difficoltà. Non è una questione solo di soldi, ma simbolica,
di consonanza con l’intera collettività… una questione di equità e di
riduzione dello scollamento tra chi gestisce il Paese e chi lo vive ogni
giorno.

L’appello è caduto più
volte nel vuoto. Oggi, però, ci troviamo di fronte a una pandemia che
sta affliggendo il mondo intero e che ha fatto giungere al pettine molti
nodi, compreso questo.
Credo sia giunto il momento per un passo in qualche modo storico.
Se non ora, quando?

Come Governo, abbiamo messo 25 miliardi nel decreto “Cura Italia” e ne
metteremo almeno altrettanti nel decreto di aprile. Abbiamo davanti
un’emergenza sanitaria senza precedenti nella storia recente e faremo
ogni sforzo per proteggere e rilanciare il Paese.

Anche il
Parlamento, però, può e deve fare la sua parte. E non solo lavorando su
leggi e decreti. Il MoVimento 5 Stelle ha restituito finora alla
collettività 110 milioni. Da quando è scoppiata l’epidemia, abbiamo già
donato 3 milioni alla Protezione civile per l’acquisto di materiale
sanitario.

Un segnale di solidarietà è arrivato persino dal
mondo del calcio professionistico che, pur con guadagni nettamente
superiori, viene però spesso e tristemente accomunato alla politica
quando si parla di settori staccati e insensibili alle sorti del Paese
reale.

Bene, è il momento di fare tutti la nostra parte, come
già fanno i portavoce del M5S. Tutti. Proporremo agli Uffici di
Presidenza di Camera e Senato di deliberare il taglio degli stipendi e
di devolvere i fondi a beneficio dei cittadini in questa fase di
emergenza. Non risolveremo i problemi del Paese, ma daremo un segno
concreto di vicinanza alla nostra comunità nazionale.



Di Fabiana Dadone:

FONTE : Fabiana Dadone