Tartufi. Barone: Maggiore rotazione nella concessione di autorizzazioni per la ricerca e la raccolta nelle aree protette

Di MOVIMENTO 5 STELLE Puglia:

Riteniamo che la procedura utilizzata dal Parco Nazionale dell’Alta Murgia per selezionare le istanze per l’autorizzazione alla ricerca e alla raccolta di tartufi non sia stata conforme ai termini dell’avviso pubblicato dallo stesso Parco che prevedevano il sorteggio tra tutte le candidature pervenute. Questo perché l’Ente ha deciso di fare ricorso ad una previsione di legge approvata lo scorso 13 novembre e non ancora entrata in vigore per tentare di favorire i residenti nel territorio del Parco”. Lo dichiara la consigliera del M5S Rosa Barone

Il 15 novembre 2018 il Parco nazionale dell’Alta Murgia ha pubblicato un avviso per le richieste di autorizzazione per la ricerca e la raccolta dei tartufi all’interno del territorio Parco, il quale disponeva che qualora il numero di istanze fosse stato superiore al limite stabilito, si sarebbe proceduto al sorteggio in seduta pubblica di 70 istanze.

Disattendendo le previsioni dell’Avviso – incalza Barone – il Parco ha fatto riferimento alla modifica della legge regionale recentemente approvata dal Consiglio ma non ancora pubblicata sul BURP e quindi non ancora entrata in vigore. Un modo di agire su cui nutriamo più di un dubbio”.

La modifica alla legge regionale prevede che per la ricerca e la raccolta di tartufi nelle aree ricomprese negli ambiti amministrativi degli enti parco nazionali e regionali sia prevista una priorità ai residenti nei comuni ricadenti nel territorio dei parchi. La Regione, d’intesa con gli organismi di gestione dei parchi nazionali e regionali, definisce ogni anno le modalità per esercitare la ricerca e la raccolta, stabilendo il numero massimo delle autorizzazioni che possono essere rilasciate in queste aree protette al fine di non alterare gli ecosistemi che le caratterizzano.

Si tratta – conclude la pentastellata – di attività molto remunerative e chiediamo che, almeno per le aree protette dove le autorizzazioni sono giustamente limitate al fine di tutelare i relativi ecosistemi, siano previsti meccanismi che permettano, sempre nel rispetto dei limiti stabiliti, una maggiore rotazione negli accessi evitando di privilegiare unicamente i residenti nel territorio, affinché  un maggior numero di tartufai possano usufruire dei parchi e dei loro frutti”.



FONTE : MOVIMENTO 5 STELLE Puglia