Tartufi. Barone: “Forzatura della maggioranza per approvare emendamento che va a danneggiare cercatori di tartufi”

Di MOVIMENTO 5 STELLE Puglia:

“Oggi in aula abbiamo assistito all’ennesima forzatura fatta da questa maggioranza per approvare un emendamento che finirà solo per danneggiare i cercatori di tartufi, avvantaggiando i pochi residenti nei comuni compresi nel perimetro delle aree protette. Il consigliere Colonna non contento di aver indotto il mancato rilascio di autorizzazioni alla raccolta di tartufi durante la scorsa stagione in un’ampia area tartufigena del territorio regionale, oggi ha completato l’opera iniziata un anno fa”. Così la consigliera del M5S Rosa Barone commenta l’emendamento approvato a maggioranza in consiglio regionale, che  di fatto va a modificare la legge regionale 8/2015 sulla raccolta dei tartufi, introducendo un criterio di priorità a favore dei residenti nelle aree protette nel rilascio delle autorizzazioni per la raccolta da parte degli enti di gestione delle stesse aree. Un tentativo che il consigliere Colonna aveva già messo in pratica con esito favorevole lo scorso anno e che ha però determinato di fatto il mancato rilascio delle autorizzazioni da parte del Parco Nazionale dell’Alta Murgia dopo che il TAR Puglia ha sospeso l’efficacia del provvedimento dell’Ente Parco con l’elenco degli ammessi ad autorizzazione per la raccolta. Nel definire l’elenco degli ammessi, il Parco aveva infatti applicato la nuova norma introdotta da Colonna ancor prima che la stessa entrasse in vigore per tentare di favorire i residenti nel territorio del Parco, nonostante il bando prevedesse che qualora il numero di istanze fosse stato superiore al limite stabilito, si sarebbe proceduto al sorteggio in seduta pubblica di 70 istanze. La norma fu poi cancellata dal Consiglio regionale con la legge di bilancio 2019.

“Un emendamento che nulla c’entra con la proposta di legge per cui è stato presentato,  relativa alle modifiche alla legge regionale sull’attività venatoria. Abbiamo votato contro  – continua Barone – chiedendo parità di trattamento per tutti i cittadini. Colonna motiva la nuova-vecchia proposta con una serie di rimandi alla legislazione nazionale sulle aree protette (Legge n. 394/1991) del tutto fuorvianti e privi di fondamento. Ritiene, infatti, di poter annoverare la ricerca e la raccolta di tartufi (che in Puglia ed in particolare sull’Alta Murgia è cominciata poco più di 15 anni fa) come “consuetudine ed attività tradizionale delle popolazioni residenti nel perimetro delle aree protette” e di conseguenza di poter promuovere “attività particolari collegate agli usi, ai costumi e alle consuetudini suddette”. Una forzatura interpretativa che, peraltro, non tiene conto dell’incompetenza della Regione a disciplinare criteri autorizzativi per le aree protette nazionali. Inoltre,chiediamo che si provveda ad effettuare un monitoraggio e una mappatura delle tartufaie presenti all’interno dei parchi, tramite il comitato tecnico per il monitoraggio delle attività inerenti la raccolta dei tartufi, la cui costituzione è in forte ritardo, per orientare le attività di raccolta nelle aree maggiormente compatibili e definire in modo scientifico il numero di cercatori ammissibile per non alterare gli ecosistemi. Ci risultava che un tempo la sinistra si battesse per la parità dei diritti, evidentemente nel frattempo le cose sono cambiate. Almeno qui in Puglia le battaglie sono per i privilegi per i conterranei di Colonna.”



FONTE : MOVIMENTO 5 STELLE Puglia