TAGLIO VITALIZI: BOCCIATO IL RICORSO DEGLI EX PARLAMENTARI

Di Tiziana Ciprini:

Con l’abolizione dei vitalizi abbiamo applicato un principio di giustizia sociale, ma alcuni ex parlamentari ed ex consiglieri regionali hanno fatto di tutto per riavere indietro il malloppo: peccato però che la #Cassazione ci abbia dato ragione, bocciando il loro ricorso.

Viene così confermata la nostra decisione: niente più vitalizio perché le condizioni di attribuzione degli assegni vitalizi per gli ex parlamentari “non possono che essere decise dagli organi dell’autodichia, la cui previsione risponde alla medesima finalità di garantire la particolare autonomia del Parlamento” e ciò significa che è il Parlamento che decide.

Con il taglio della Camera il risparmio per ogni anno sarà di 40 milioni, al Senato di altri 16 milioni: in totale fanno 56 milioni, 280 milioni a legislatura, che resteranno nelle casse dello Stato anziché andare in tasca ai privilegiati e saranno destinati a chi fatica ad arrivare a fine mese.

Quanti rappresentanti della Casta abbiamo visto in questi mesi mentre tentavano, senza ritegno, di difendere il vitalizio che incassavano ogni mese? Lo chiamavano ‘diritto acquisito’, per noi è sempre stato un ‘privilegio rubato’: da oggi, sarà solo un lontano ricordo per gli italiani ed entro l’autunno taglieremo 345 parlamentari con un risparmio di mezzo miliardo di euro.

Si tratta, quindi, di un’altra promessa mantenuta da parte del MoVimento 5 Stelle e una pietra tombale sulle pretese di chi, per anni, ha ricevuto un assegno del tutto smisurato rispetto ai contributi versati durante gli anni in Parlamento.

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FONTE : Tiziana Ciprini