Striscia la Notizia, SOS Viale Isonzo: noi del M5S l’avevamo già lanciato!

Di Paolo Parentela:

Ha riacceso i riflettori su un problema gravissimo, che avevamo già affrontato ampiamente, il recente servizio di Striscia la notizia (QUI il servizio) sul traffico di droga di matrice ‘ndranghetista nel ghetto di viale Isonzo a Catanzaro, che peraltro ha mostrato e confermato lo sfruttamento di bambini nell’attività di spaccio. Lo affermo insieme alla collega parlamentare M5S Bianca Granato. Nella campagna elettorale per le ultime Comunali di Catanzaro avevamo posto l’attenzione sul rischio e degrado sociale nell’intero quartiere interessato, Pistoia-Aranceto, proponendo misure di integrazione sociale che l’attuale maggioranza locale non ha mai voluto attivare.

Nella precedente legislatura, anche per assicurare la sicurezza in quella zona, avevo presentato ben due interrogazioni parlamentari, con la convinzione che fosse utile, come lo è ad oggi, aumentare il controllo delle forze dell’ordine per contrastare i fenomeni criminali e il coinvolgimento di minori. Ora presenteremo due interrogazioni al ministro dell’Interno, una alla Camera e una al Senato, per sapere quali elementi specifici avessero il prefetto e il questore di Catanzaro e le iniziative di rispettiva competenza assunte nel tempo.

Ci sono comunque precise responsabilità politiche della maggioranza guidata dal sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, che ne deve rispondere all’opinione pubblica. Adesso è indispensabile avviare progetti e interventi educativi e di recupero sociale, per i quali bisogna interessare pure le scuole e il Garante regionale per l’infanzia. Occorre inoltre sostenere, e non lasciarli soli, l’associazione Libera e il Centro calabrese di Solidarietà, nello specifico già operativi da un pezzo.

Non possiamo permetterci che in quel quartiere crescano bambini con il mito o l’influsso della ‘ndrangheta. I minori sono il futuro della nostra Calabria, nella quale più istituzioni pubbliche sono spesso indifferenti o sufficienti, malgrado le evidenze risapute.

FONTE : Paolo Parentela