Stampa 3D: al Mayer ricerca e innovazione accelerano

Di Angelo Tofalo:

Stampa 3D: ricostruito orecchio ad un bimbo al Meyer di Firenze

Mi riempie di orgoglio leggere la notizia che arriva da Firenze sulla grande rivoluzione che è stata effettuata in campo medico: per la prima volta in Italia, dopo diversi anni di ricerca, all’Ospedale Mayer di Firenze è stato effettuato un intervento per la ricostruzione ex novo con Stampa 3D di un orecchio di un bambino affetto da microtia (una malformazione congenita rara che colpisce 5 bambini su 10.000). Il progresso tecnologico e l’innovazione ci stanno offrendo un mondo che solo fino a pochi anni fa sarebbe sembrato impossibile da immaginare e invece oggi l’Italia si è dimostrata all’avanguardia in uno degli ambiti più importanti e prestigiosi per il Paese. Voglio ringraziare le eccellenze che hanno reso possibile tutto questo: il Dott. Flavio Facchini e il suo team di chirurghi dell’ospedale pediatrico fiorentino che, insieme alla Dott.ssa Alessandra Martin, i chirurghi dell’equipe del professor Antonino Morabito, gli anestesisti, gli infermieri, gli ingegneri del T3Ddy, la professoressa Monica Carfagni, il responsabile del laboratorio, Yary Volpe e Elisa Mussi, hanno preso parte all’operazione, permettendo all’Italia di compiere un grande passo in avanti nel campo medico e nell’innovazione tecnologica. La ricerca scientifica e il progresso sono il motore del nostro Paese. 🇮🇹

Posted by Angelo Tofalo on Tuesday, October 22, 2019

Arriva da Firenze la notizia di una grande rivoluzione nel campo medico: per la prima volta in Italia, dopo diversi anni di ricerca, all’Ospedale Mayer di Firenze è stato effettuato un intervento per la ricostruzione ex novo di un orecchio di un bambino affetto da microtia (una malformazione congenita rara che colpisce 5 bambini su 10.000).

Il progresso tecnologico e l’innovazione ci stanno offrendo un mondo che solo fino a pochi anni fa sarebbe sembrato impossibile da immaginare e oggi l’Italia si è dimostrata all’avanguardia in uno degli ambiti più importanti e prestigiosi per il Paese.

Come spiegano i medici e gli ingegneri coinvolti nell’operazione, la preparazione per l’intervento è stata lunga e complessa. Il primo step ha permesso di acquisire con una Tac la forma delle cartilagini del bambino, è stato prelievo di una porzione di cartilagini costali, una copia delle cartilagini è stata poi stampata in 3D grazie ad un software di ultima generazione. Infine, per definire con la massima precisione la forma dell’orecchio del bambino, è stato preso a modello quello della madre del 13enne: grazie a scansioni 3D, il team ne ha riprodotto il modello tridimensionale. L’orecchio è stato stampato in tutte le sue parti e, una volta in sala, è stato fondamentale per plasmare le cartilagini ottenendone uno esteticamente uguale a quello vero.

Per la perfetta riuscita dell’intervento, ogni fase del procedimento è stata simulata più volte, garantendo l’affinamento della tecnica e il raggiungimento di un risultato di grande precisione. L’intervento, che ha avuto durata di sei ore, ha dato speranza al paziente che tra qualche mese dovrà sottoporsi ad un secondo intervento per completare l’operazione di ricostruzione di entrambe le orecchie.

Voglio ringraziare le eccellenze che hanno reso possibile tutto questo: il Dott. Flavio Facchini e il suo team di chirurghi dell’ospedale pediatrico fiorentino che, insieme alla Dott.ssa Alessandra Martin, i chirurghi dell’equipe del professor Antonino Morabito, gli anestesisti, gli infermieri, gli ingegneri del T3Ddy, la professoressa Monica Carfagni, il responsabile del laboratorio, Yary Volpe e Elisa Mussi, hanno preso parte all’operazione, permettendo all’Italia di compiere un grande passo in avanti nel campo medico e nell’innovazione tecnologica.

La ricerca scientifica e il progresso sono il motore del nostro Paese. 🇮🇹



FONTE : Angelo Tofalo