Spazio, frontiera del futuro. Un’opportunità su cui convogliare le nostre migliori menti.

Di Angelo Tofalo:

Spazio, frontiera del futuro. Un’opportunità su cui convogliare le nostre migliori menti.

Gli studenti del primo anno della laurea specialistica in Ingegneria Spaziale e Astronautica dell’Università “La Sapienza” di Roma, accompagnati dal professore Paolo Gaudenzi, sono stati oggi i protagonisti di un interessante tavolo dedicato allo Spazio e all’Aerospazio.

Ad illustrare le capacità e le progettualità dell’Aeronautica Militare sono intervenuti il Capo di Stato Maggiore, Generale di Squadra Alberto Rosso, il Comandante Logistico, Generale di Squadra Giovanni Fantuzzi e il Tenente Colonnello Walter Villadei, cosmonauta italiano.

Grazie all’Ammiraglio di Squadra Carlo Massagli, Consigliere militare del Presidente del Consiglio e segretario del COMINT, abbiamo parlato dei programmi del governo, dell’importanza di investire in un settore in cui l’Italia si conferma tra i leader in Europa e nel mondo. La costruzione di chiari intenti politici ed alte competenze tecniche stanno favorendo la stesura di una strategia nazionale solida che ci consentirà il raggiungimento di nuovi importanti traguardi.
Lo Spazio si sta affermando sempre di più come volano di crescita, di sviluppo per il Paese.

Il tema della sicurezza del quinto dominio è stato approfondito dall’Ammiraglio di Squadra Ruggiero Di Biase, Presidente del Gruppo di Progetto C5ISR mentre il Colonnello Raffale Iovino, Capo Ufficio Spazio del Segretariato Generale della Difesa, è intervenuto sui progetti in corso e i successivi sviluppi.

Il tempo dedicato ai giovani è sempre il più importante degli investimenti. Sono loro il nostro futuro e non possiamo permetterci di disperderne le energie. Per questo è importante investire nella valorizzazione delle nostre eccellenze universitarie che troppo frequentemente sono costrette a cercare “fortuna” all’estero. Oggi tanti studenti hanno avuto l’opportunità di esporre le proprie idee, fare domande tecniche e confrontarsi con figure istituzionali di altissimo profilo. 
Oggi abbiamo accorciato la distanza che spesso separa la futura classe dirigente dal cuore pulsante del Paese.

Abbiamo il dovere di ascoltarli e coinvolgerli quanto più possibile nella costruzione delle ambizioni tecnologiche e dei processi decisionali dell’Italia. Sono una grande risorsa e già da questa età possono rappresentare una fonte di ispirazione per chi guida processi molto complessii.

A loro voglio dire, fatevi sotto e credete nel Sistema Paese.



FONTE : Angelo Tofalo