Spadoni (M5S): “Il mio intervento su tecnologia digitale e uguaglianza di genere”

Di Maria Edera Spadoni:

All’ONU ho parlato di tecnologia digitale e uguaglianza di genere. L’uso della tecnologia digitale può servire anche per contrastare la violenza contro le donne. Sentite il mio intervento.

Signore e signori, autorità,
deputati stimati,

innanzitutto lasciatemi ringraziare i precedenti relatori per il loro importante contributo a questa discussione; molti punti sono stati approfonditi. Credo fermamente, per esempio, che la blockchain sia una tematica molto rilevante per il futuro.

E’ davvero importante per me essere qui oggi. Siamo qui oggi a parlare di tecnologia digitale e uguaglianza di genere e sono sicura che tutti abbiamo in mente le stesse domande: “Come può la tecnologia digitale accelerare la parità di genere? Le tecnologie digitali possono lasciare alla storia la disuguaglianza di genere?”

La risposta è sì: combattere la disuguaglianza di genere è difficile, complesso, a volte lento, ma il digitale può aiutare ad accelerare il progresso. La tecnologia digitale può trasformare la vita delle donne in una miriade di modi e rapidamente.

Pensiamo all’occupazione: la fluidità digitale consente una maggiore flessibilità del lavoro e le donne possono trarne un grande vantaggio.
L’uso del digitale per lo Smart-working aiuta a bilanciare la loro vita personale e professionale e consente loro di accedere a diverse opportunità di lavoro.
Inoltre, molti sondaggi ci dicono che lavorare da casa o avere orari più flessibili aiuterebbe le donne che attualmente non sono impiegate, a trovare lavoro.

Per non parlare delle opportunità educative in più che si hanno grazie alle tecnologie digitali: le opportunità di apprendimento online e l’uso di risorse educative gratuite e altre tecnologie possono aumentare l’accesso all’educazione riducendo i costi associati ai materiali didattici o alla consegna dei programmi: in questo caso, gli ambiti di apprendimento, rendono l’istruzione accessibile a ragazze che altrimenti non potrebbero usufruirne.

Ultima cosa, ma non meno importante: l’uso della tecnologia digitale per contrastare la violenza contro le donne. La convenzione di Istanbul lo dice chiaramente: la violenza contro le donne “è intesa come una violazione dei diritti umani e una forma di discriminazione nei confronti delle donne”.

In risposta alla violenza quotidiana, sono state create nuove app, strumenti sicuri e accessibili che hanno il potere di creare veri cambiamenti nella vita delle donne.
Esistono molte app per la sicurezza personale in cui gli utenti creano una “rete di sicurezza sociale”, persone che vengono avvisate in caso di emergenza o in situazioni in cui l’utente si sente insicuro. Ci sono funzionalità che consentono agli utenti di invitare gli amici a seguire la loro posizione tramite GPS quando sono in movimento, inviando così rapidamente informazioni sulla loro posizione agli amici o consentendo all’utente di inviare un allarme agli amici con le coordinate della loro posizione.

Tutto con un telefono. Basta scaricare questa applicazione; io, per esempio, l’ho scaricata ieri. Spero che si possa trovare in molte lingue. Questa applicazione può essere davvero importante per le donne: nel caso di necessità si preme un bottone e si riceve l’aiuto di cui si ha bisogno.

In conclusione: la tecnologia digitale presenta sia sfide che opportunità, ma le ragazze e le donne hanno il diritto di beneficiare delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e partecipare loro stesse alla creazione di nuove tecnologie e soluzioni digitali.
La sfida che tutti dobbiamo affrontare ora è smantellare le barriere, rompere gli stereotipi e rimuovere gli ostacoli che attualmente impediscono a donne e ragazze di ottenere i benefici della tecnologia.

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FONTE : Maria Edera Spadoni

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