Si è conclusa la 35esima spedizione in Antartide

Per gli specialisti di Esercito, palombari di Marina Militare e Carabinieri, Aeronautica Militare con velivoli C-130J si è conclusa la 35esima spedizione in Antartide dove hanno supportato i ricercatori di ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, nella stazione Zucchelli.

La spedizione scientifica italiana in Antartide è iniziata a fine ottobre e ha visto impegnati 26 militari italiani di tutte le Forze armata fra i 250 tecnici e ricercatori, italiani e stranieri, per supportare 45 progetti di ricerca, alcuni dei quali sono stati sviluppati presso altre basi antartiche.

Le eccellenze della Difesa hanno contribuito a tutte le iniziative della stazione, da quelle legate ai vari progetti scientifici alle attività esterne e di ricerca. Fondamentale in questo campo è stato il supporto specialistico delle guide alpine dell’Esercito, dei palombari della Marina e del personale di Aeronautica e Arma dei Carabinieri.
La novità di questa Spedizione è stata il ritorno dei velivoli dell’Aeronautica Militare, dopo circa venti anni, in Antartide per supportare la campagna di ricerca italiana 2019/2020 del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) sulla base di un apposito accordo di collaborazione siglato tra la Forza Armata e l’ENEA (Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile) volto ad assicurare il trasporto aereo in favore della XXXV spedizione.

Nello specifico, un velivolo C-130J della 46ª Brigata Aerea di Pisa con equipaggi addestrati ad operare in condizioni climatiche ed ambientali estreme, nel caso specifico su piste ghiacciate (atterraggio sul pack), si è occupato del trasporto di passeggeri e di materiali per far fronte alle esigenze rappresentate da ENEA, garantendo i collegamenti aerei tra l’aeroporto di Christchurch in Nuova Zelanda e l’Antartide, sia presso la Stazione italiana “Mario Zucchelli” di Baia Terra Nova, sia presso quella statunitense di McMurdo.

I Palombari della Marina hanno assicurato il supporto ai progetti scientifici condotti dai ricercatori della MZS attraverso l’acquisizione di campioni di flora e fauna subacquea, lo svolgimento di operazioni subacquee per eventuali esigenze logistiche della base, la conduzione della camera di decompressione presente in base per assicurare il supporto iperbarico alla spedizione ed agli operatori delle basi vicine a quella italiana.
I meteorologi dell’Aeronautica si sono occupati delle previsioni meteo, determinanti per lo svolgimento in sicurezza delle attività scientifiche, delle operazioni terrestre, navali e aeree e del rifornimento della base italo – francese Concordia.

I militari italiani, con assetti dell’Aeronautica, hanno contribuito anche alla realizzazione di un aeroporto presso il sito di Boulder Clay. I lavori, iniziati con la campagna 2015-2016, hanno consentito finora di costruire una pista semi-preparata in ghiaia lunga 1350 metri. Il termine del progetto, previsto per la campagna 2022-2023, prevede la realizzazione di una pista di 2.200 mt che consentirà alla stazione italiana di essere autonoma dal punto di vista dei trasporti aerei anche nei mesi successivi alla rottura del pack, diventando un punto di riferimento per le altre basi dell’area.

Un militare dell’Arma dei Carabinieri èvstato impiegato nelle delicate operazioni di campionamento a mare, per effettuare immersioni volte alla posa di attrezzature scientifiche necessarie alla raccolta dei dati utili alla ricerca e per il pilotaggio di imbarcazioni leggere e gommoni.



Di Angelo Tofalo:

FONTE : Angelo Tofalo