SANITOPOLI UMBRA, COSÌ LA “SPAZZACORROTTI” HA AIUTATO GLI INQUIRENTI

Di Tiziana Ciprini:

Nell’inchiesta Sanitopoli che ha travolto l’#Umbria i magistrati hanno potuto contare su uno strumento utilissimo ai fini delle indagini: il cosiddetto #trojan. Nello scandalo che ha visto finire agli arresti politici locali “dem” e dirigenti sanitari le intercettazioni hanno infatti avuto un ruolo fondamentale nel far emergere i meccanismi di un sistema che gli stessi protagonisti riconoscono essere al di fuori della legge.

Ed è proprio uno degli indagati, in una conversazione registrata dagli investigatori, a confessare al suo interlocutore che se fosse stato intercettato, sarebbero venuti fuori “5 reati ogni ora”.

I pm umbri, anche con il contributo della nostra norma “Spazzacorrotti”, sono riusciti a raccogliere prove sufficienti per arrestare, tra gli altri, il segretario del Pd locale e l’assessore regionale alla Sanità.

Abbiamo inoltre esteso l’utilizzo dei “captatori informatici” alle indagini per delitti contro la Pubblica amministrazione e il risultato, oggi, è sotto gli occhi di tutti: i pubblici ministeri hanno a disposizione uno strumento formidabile per fermare i disonesti e metterli di fronte alle loro responsabilità.

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FONTE : Tiziana Ciprini