SALARIO MINIMO ORARIO: RIDIAMO DIGNITÀ A QUASI 3 MILIONI DI LAVORATORI

Di Tiziana Ciprini:

L’istituzione del salario minimo orario è una storica battaglia del Movimento 5 Stelle tanto che questo tema era già presente nel primo disegno di legge del 2013 per l’istituzione del #Redditodicittadinanza: e proprio grazie a noi, il tema del salario minimo orario è entrato nel #ContrattodiGoverno e lo scorso luglio abbiamo depositato al #Senatoun ddl che ora è in discussione in commissione #Lavoro.

Con la nostra proposta nessun lavoratore potrà guadagnare meno di quanto previsto dai contratti collettivi nazionali più rappresentativi e, comunque, mai meno di 9 euro lordi all’ora: uno strumento di contrasto al fenomeno dei working poors e al dumping salariale che integra, completandolo, il percorso cominciato con il Reddito di cittadinanza.

Come testimoniato dal rapporto Eurostat In-work poverty in the EU (marzo 2018), in Italia quasi il 12% dei lavoratori dipendenti riceve un salario inferiore ai minimi contrattuali contro una media Ue del 9,6%: a ciò si aggiungono i dati che dicono che ben 5,7 milioni di giovani rischiano di avere nel 2050 pensioni sotto la soglia di povertà.

Attualmente esistono contratti in cui il reddito medio mensile di un lavoratore dipendente è di 520 euro: con la nostra proposta, stabiliamo che i contratti di riferimento siano quelli firmati dai sindacati più rappresentativi a livello nazionale mettendo fine al fenomeno dei “contratti pirata”, ovvero siglati da parti sociali non rappresentative con l’obiettivo esplicito di fissare condizioni “al ribasso”.

Con il salario minimo orario ridiamo dignità a quasi 3 milioni di lavoratori che avranno un incremento medio di retribuzione di 1.073 euro all’anno.

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FONTE : Tiziana Ciprini