SALARIO MINIMO: L’ITALIA NON PUÒ RESTARE INDIETRO RISPETTO AL RESTO DELL’EUROPA

Gli ultimi dati #Eurostat sul salario minimo in Europa non lasciano dubbi: 21 Paesi membri su 27 dispongono di un salario minimo nazionale e l’Italia purtroppo non è fra quelli.

Non possiamo restare indietro rispetto al resto dell’Unione: dobbiamo agire al più presto, a livello nazionale ed europeo, affinché i lavoratori italiani recuperino e possano finalmente avere la garanzia di un compenso adeguato al lavoro svolto.

Tuttavia i dati Eurostat dicono molto altro: nei Paesi dell’Est Europa il salario minimo è talmente basso rispetto alla media europea che costringe tanti lavoratori a vivere al limite della soglia di povertà con conseguenze anche per l’economia italiana che soffre di dumping sociale.

Una direttiva europea sul salario minimo, non solo rappresenta uno strumento di giustizia sociale, ma andrà a rafforzare la contrattazione collettiva tra le parti sociali in quei Paesi dove è debole e a tutelare maggiormente quei Paesi dove invece è avanzata.

L’impegno del Movimento 5 Stelle in Europa sarà quello di fare in modo che il salario minimo possa davvero essere uno strumento per contrastare il degrado sociale, che aiuterebbe anche le nostre imprese a competere in maniera equa nel mercato unico europeo: il 2020 sarà l’anno svolta anche per l’Italia.

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Di Tiziana Ciprini:

FONTE : Tiziana Ciprini