ROBA VECCHIA

di Bruno Fusco:

L’opinione che ho su Salvini, per chi bazzica la mia pagina, credo sia nota, ma può anche peggiorare, lo stesso si dica per il TAV, questo acronimo ermafrodita, chi lo vuole femmina, chi lo vuole maschio, si autoriproduce da solo, ma sia chiaro una volta per tutte! TAV significa: Treno Alta Velocità, anche se sarebbe più giusto identificarlo con: TMAV, Treno Merci Alta Velocità, e su questo avvisate Salvini, lui crede sia un treno passeggeri, e questo può accadere solo se i passeggeri si travestiranno da salami e mozzarelle, altrimenti su quel treno non potranno mai salire; se poi l’acronimo lo si vuole riferire alla galleria, allora dovrebbe essere: GTMAV ma, dovendoci passare anche i binari, allora è presto fatto l’acronimo finale: GCBPTMAV, (galleria con binari per treno merci alta velocità!) una schifezza impronunciabile!

Un treno merci ad alta velocità, è una perversione immaginifica, idealizzare questo treno con le ali, che vola carico di leccornie, pizze calde e sfilaccianti, pane appena sfornato, Taralli di Castellammare di Stabia croccanti, uova fresche, e lasagne fumanti, che giungono sulle tavole dei francesi in tempo reale, e loro con le lacrime agli occhi, bruciandosi la lingua, pronunciano: comme cazz’ còce! (mondiè come scottano!”)

La filosofia Amazon ci sta amazzand! Velocità, la merce deve viaggiare veloce, arrivare prima degli altri fuori ai supermercati, la paura che i cinesi arrivino prima di noi: “caxxo, gli scaffali sono già pieni! Dovevamo arrivare prima, domani si parte alle tre di notte, si prova a quattrocento all’ora, senza mani!”

A Lione si teme per la diarrea fulminante degli abitanti, vagoni di Imodium alla velocità della luce!
Dal punto vista prettamente sessuale, un treno si presta a varie metafore: “noi ce lo abbiamo più lungo”; e con i cinesi, si dice che la partita dovrebbe essere facile; “Il mio è più veloce…”, ma arrivare prima non è il massimo…, “fatemi il buco alla svelta che c’ho il treno duroooo!” Il famoso motto della Lega: “noi ce lo abbiamo duro…, il treno!”

La velocità per le merci, un nuovo concetto del liberismo sfrenato, vogliamo il buco, siamo la società dei magnaccioni, si potrebbe cantare tutti insieme: “fatece il buco che passamo noi, gli imprenditori de st’Italia bella che le francesi famo innamorar…, e noi magnamo meglio sopra il TAV!

Se il governo dovesse cadere su questo buco, cosa che non mi auguro, vorrà dire che Salvina ci ha dato buca sul buco, e mentre nel Sud Italia si viaggia sui cammelli, e l’Europa vuole mettere altri soldi sul TAV purché si faccia, mentre per il deficit sulla manovra per qualche miliardo in più per aiutare gli italiani era blasfemo, tutto sembra così strano, qualcosa non quadra, ancora una volta per l’Europa contano più le merci che le persone, ma anche questa è vecchia, come è vecchia la Lega.

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