Rispetto al governo con la leganord un governo con il pd può rappresentare una opportunità migliore del voto SOLO in presenza di alcune irrinunciabili condizioni

Di Ignazio Corrao:

Rispetto al governo con la leganord un governo con il pd può rappresentare una opportunità migliore del voto SOLO in presenza di alcune irrinunciabili condizioni:

– Avere, oltre ai punti di programma già esposti per la legislatura (tra cui il taglio parlamentari e il blocco aumento IVA), l’approvazione nell’immediato di leggi scomode a cui il pd si è sempre sottratto per noti motivi, come il conflitto d’interesse, repressione evasione fiscale e conseguente abbassamento tasse, norme a tutela dei lavoratori e severe norme ambientali.
– Revocare concessione autostrade ai Benetton e avviare una seria istruttoria su qualsiasi situazione simile, in cui privati fanno un enorme profitto su asset pubblici pagati dai cittadini. Tutte cose che il pd ha sempre allegramente avallato.
– Non dare ai dem spazio sulle nomine e fare in modo che queste siano trasparenti, pubblicizzate al massimo e quindi ben conosciute dai cittadini italiani. Parlo delle nomine dirette, quelle di lunga durata e soprattutto quelle derivate (partecipate, authority ecc ecc) che sono la cosa che più interessa al pd essendo un partito di apparato, di sistema e di poltronari professionisti.

Sulla base di questi semplici punti faccio un paio di riflessioni.
– La prima riguarda il commissario europeo, è chiaro che questo deve essere nominato dal m5s (noi eurodeputati che conosciamo bene l’importanza abbiamo fatto presente la cosa da tempo sia a Conte che a Di Maio). Il commissario UE, essendo una figura che resterà in carico per 5 anni, a prescindere dalle sorti del governo, rappresenta la nomina più importante del nostro Paese in questo momento. Sarebbe un errore imperdonabile regalarlo al PD.
– La seconda riguarda la composizione del governo e i nomi in quota m5s. Al netto del fatto che concordo con Beppe Grillo sul fatto che i programmi vengano prima dei nomi e un la discontinuità non guasta, mi piacerebbe vedere una azione di governo tesa a riequilibrare il rapporto tra nord e sud (non con elemosine, fondi e casse) attraverso investimenti ingenti sulle infrastrutture del sud, perché finora gli investimenti veri sono sempre andati al nord (numericamente il rapporto sarà almeno 70/30) e il sud, dopo aver subito ingiustizie di ogni tipo, si è sempre visto il dito puntato contro. Mettere le stesse possibilità in tutto il paese è un dovere e per questo vorrei vedere, nei ministeri chiave (tipo quello alle infrastrutture), persone molto rappresentative del sud che tanto ha dato in termini di consenso al m5s. Sopratutto per la mia Sicilia (che ha eletto più di 1/6 dei 330 parlamentari del m5s, che hanno pesato meno del dovuto finora) e la Sardegna (dove fu cappotto nelle 2018) c’è bisogno di più rappresentanza, più azioni e più risultati. Che la leganord, volendo tutte le risorse oltre il po, rendeva molto complicato.

Insomma, bene tenere Conte premier e giusto andare in discontinuità con il governo gialloverde con la leganord. Ma attenzione, se non siamo sicuri di portare a casa questi semplici punti subito l’abbraccio con il pd rischia di essere ancora più devastante dell’abbraccio con Salvini, quindi in assenza di queste certezze è meglio andare a votare e ricostruire, prendendo coscienza degli errori, quella identità che in questi mesi è stata messa profondamente in crisi.

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FONTE : Ignazio Corrao