Rifiuti in Salento. Casili: Cittadini non possono continuare a pagare per il fallimento della gestione Emiliano”

Di MOVIMENTO 5 STELLE Puglia:

“È emergenza rifiuti in tutto il Salento. In queste ore implode l’Aro 6 e in moltissimi territori della nostra provincia non è garantito il servizio di raccolta e trasporto delle ditte incaricate a conferire il rifiuto organico nei siti di trasferenza. Questo il risultato della fallimentare gestione dei rifiuti del Governo Emiliano”, commenta così il consigliere del Movimento 5 Stelle Cristian Casili, la gestione dei rifiuti in Puglia e in particolare in Salento. 

“I cittadini vengono beffati due volte – continua il pentastellato – da una parte, per l’impegno che gli abitanti in molti comuni dell’Aro hanno profuso per ottenere ottime performance di raccolta differenziata;  e dall’altra per l’aumento delle tasse dovuto ai disservizi causati dalla stessa Regione che non punta alla realizzazione di impianti pubblici. Se si continua con questa indisponibilità di impianti di destinazione dei rifiuti, tra non molto in diversi Comuni avremo spazzatura su tutte le strade con un danno incalcolabile di immagine per il nostro turismo e, soprattutto, un pessimo segnale per le famiglie, che con difficoltà, finalmente si erano abituate a differenziare. I sindaci del nostro territorio – spiega il consigliere – sono costretti a fare i miracoli per programmare cicli di raccolta, seppur parziale, con i camion dei gestori che sono fermi in attesa di trovare impianti disponibili. Una situazione che si ripete ogni anno e ormai definire emergenza è riduttivo. AGER non ha più alibi e Emiliano deve decidersi a dotare il territorio della giusta impiantistica pubblica. I cittadini non possono pagare ricevendo in cambio solo disservizi. Purtroppo – conclude il pentastellato – tutto ciò gioca ancora a favore delle discariche e del malaffare che ruota ancora attorno a una gestione arcaica dei rifiuti pugliesi. Prima che scoppi il caos, il governo regionale si attivi per scongiurare ulteriori criticità”.



FONTE : MOVIMENTO 5 STELLE Puglia