RIDER: PIÙ TUTELE PER I LAVORATORI CON LA NORMA INSERITA NELLA LEGGE SUL SALARIO MINIMO

Di Tiziana Ciprini:

La norma sui rider, inserita nella legge sul salario minimo in discussione in questi giorni al Senato, ha lo scopo di tutelare quei lavoratori il cui stipendio dipende da un algoritmo: finora assunti senza alcun tipo di tutela dalle multinazionali della consegna a domicilio come #Foodora#Deliveroo#JustEat, privi di copertura assicurativa, costretti a lavorare a cottimo senza salario base, i ciclofattorini sono una delle categorie meno protette del panorama lavorativo attuale.

Il nostro obiettivo era riuscire ad anticipare i tempi, ma una legge molto specifica e innovativa come questa va approntata con attenzione e, se riusciremo, proveremo a farla diventare legge anche prima, inserendola nella fase di conversione del “decreto crescita”, previa autorizzazione dei presidenti delle Camere.

Abbiamo anche tentato la strada del dialogo coinvolgendo tutti gli attori interessati: le aziende di food delivery, le associazioni dei rider e le parti sociali, ma alcune divergenze incolmabili non ci hanno permesso di approdare alla sottoscrizione di un accordo.

Adesso, grazie al nostro impegno, tutti i lavoratori divenuti il simbolo della #Gigeconomy avranno finalmente più diritti e tutele tra cui la copertura #Inail per gli infortuni, una migliore contribuzione #Inps che supera la gestione separata e il divieto di retribuzione a cottimo.

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FONTE : Tiziana Ciprini