Riconoscimento della fibromialgia come malattia invalidante. Bozzetti: Bene l’impegno preso in commissione. Ora Emiliano si svegli

Di MOVIMENTO 5 STELLE Puglia:

“Ringrazio la terza commissione Sanità che ha recepito la delibera del Consiglio comunale di Brindisi con cui  si chiede alla Regione l’avvio di un procedimento per il riconoscimento della fibromialgia come malattia cronica invalidante. Una battaglia che porto avanti da anni,  scontrandomi con il totale disinteresse del nostro (non) assessore alla Sanità”. Lo dichiara il consigliere del M5S Gianluca Bozzetti, che  nel 2017 aveva presentato una mozione, approvata all’unanimità e richiamata anche nella delibera del Comune di Brindisi, con cui si impegnava il governo regionale a farsi promotore del riconoscimento come malattia invalidante la fibromialgia, l’encefalomielite mialgica benigna e la sensibilità chimica multipla e assicurare omogeneità delle cure a chi è affetto da queste malattie.

“Purtroppo come spesso succede – incalza Bozzetti – Emiliano non ha mantenuto l’impegno preso e  per sollecitare nuovi provvedimenti ho presentato una seconda mozione per ben tre volte: ad agosto 2017 poi decaduta a gennaio 2018; di nuovo ad aprile 2018 poi decaduta questo gennaio 2019 e da ultimo lo scorso 8 agosto. Ora auspico che tenga conto della volontà dell’intera Commissione e inizi ad occuparsi seriamente delle centinaia di pugliesi che soffrono per queste patologie. Al contrario di quanto fatto finora in Puglia, a  livello nazionale si stanno invece facendo passi avanti”.

Il 25 ottobre del 2018 è stato presentato in Senato un disegno di legge a firma di alcuni senatori del M5S per il riconoscimento della fibromialgia come malattia invalidante, che lo scorso primo agosto è stato incardinato nella Commissione competente. 

“Ora sta alla Regione far sentire tutto il suo supporto a questi provvedimenti – conclude il pentastellato – e far sì che chi è affetto da queste malattie non si debba più sentire invisibile. È stato già perso troppo tempo, ma chi soffre non può aspettare ancora.”



FONTE : MOVIMENTO 5 STELLE Puglia