Report settimanale: Controllo e prevenzione roghi nella #terradeifuochi nei comuni Acerra, Marigliano, San Sebastiano al Vesuvio e Marano.

Di Salvatore Micillo:

In attuazione del Piano d’azione per il contrasto dei roghi dei rifiuti firmato il 19 novembre 2018 dal Presidente del Consiglio dei Ministri, dai Ministri interessati e dal Presidente della Regione Campania, la Cabina di Regia presieduta dall’ Incaricato per il contrasto del fenomeno dei roghi nella regione Campania, ha disposto operazioni interforze di controllo straordinario del territorio nei comuni di Acerra, Marigliano, San Sebastiano al Vesuvio e Marano.

In campo undici equipaggi, per un totale di ventisei unità appartenenti al Raggruppamento “Campania” dell’Esercito Italiano, al commissariato di Polizia di Stato di Acerra e Nola, alla compagnia dei Carabinieri di Acerra, alla Guardia di Finanza di Casalnuovo, alla Polizia Metropolitana nonché all’ARPAC di Napoli. L’individuazione degli obiettivi è stata effettuata anche grazie all’impiego dei droni da parte dell’Esercito.

Nell’ambito delle operazioni sono state controllate sette attività imprenditoriali e commerciali per lo più operanti nel settore dello stoccaggio e trattamento dei rifiuti di cui una sequestrata, quindici veicoli e trentasei persone controllate di cui una denunciata all’Autorità giudiziaria.

In particolare, nel comune di Acerra è stata sequestrata un’attività di rivendita di pezzi di ricambio autoveicoli completamente abusiva presso la quale venivano anche stoccati illecitamente rifiuti speciali (elettrodomestici, oli esausti, parti di auto). Il proprietario è stato deferito all’autorità giudiziaria per reati ambientali.

Nell’ambito dell’attività di vigilanza svolta dall’Esercito, è stata fermata una persona che sversava rifiuti nei pressi del campo Rom di Scampia, mentre a San Tammaro un individuo che trasportava materiali anche pericolosi con il proprio veicolo è stato sorpreso mentre li abbandonava lungo una strada di campagna; entrambi sono stati segnalati alle Forze dell’ordine.



FONTE : Salvatore Micillo