REDDITODICITTADINANZA: NESSUNO SCAMPO PER I FURBETTI

L’Ispettorato nazionale del lavoro continua il suo operato per smascherare i furbetti del Reddito di Cittadinanza: basti sapere che, solo in Salento, sono state comminate 62 multe amministrative per un totale di 200mila e 646 euro e la revoca del beneficio per chi lavorava in nero.

Su un totale di oltre 2,5 milioni di persone coinvolte nella misura era normale che potessero purtroppo verificarsi situazioni del genere.

Ma tutto ciò è la dimostrazione che i controlli sono continui e, soprattutto, efficaci: non c’è scampo per chi percepisce indebitamente il Reddito di Cittadinanza e poi lavora in nero.

Oggi, i furbetti che cercano di frodare lo Stato, non solo vengono scoperti, ma rischiano conseguenze civili e penali pesantissime.

Ricordiamo che oltre alle multe pesanti e alla revoca del beneficio, la normativa prevede infatti anche la reclusione: da 2 a 6 anni per dichiarazioni o documenti falsi, al fine di ricevere il beneficio, e da 1 a 3 anni se non si comunicano variazioni che potrebbero comportare la revoca del beneficio o la sua riduzione.

Insomma, non si scappa: nessuno può permettersi di prendere in giro lo Stato italiano e appropriarsi indebitamente di risorse destinate a chi ne ha davvero bisogno. Siamo quindi sicuri che convenga provarci?

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Di Tiziana Ciprini:

FONTE : Tiziana Ciprini