#RedditoDiCittadinanza e #Quota100 approvati alla Camera: Noi non parliamo. Noi lavoriamo. Luigi Di Maio

di Gianpaolo Cassese

#giornatastorica
Favorevoli: 291
Contrari: 141
Astenuti: 14

La Camera approva il decreto su Reddito di Cittadinanza e Quota 100.

Sentiamo l’importanza di questo provvedimento,
sentiamo la vicinanza con la fascia più debole della popolazione,
sentiamo di fare qualcosa di utile.

A poche settimane dall’entrata in vigore del decreto che introduce il Reddito di Cittadinanza e Quota100 sono già 600.000 le persone che si sono recate alle Poste e ai Caf per inoltrare la domanda per il Reddito di Cittadinanza e oltre 100.000 le persone che hanno chiesto di aderire a Quota100!

Motivo in più per essere emozionati, questa sera, durante il voto finale per l’approvazione del provvedimento, in seguito alle modiche migliorative introdotte alla Camera in questi giorni, nel percorso di trasformazione in legge del decreto!

Le principali modifiche che abbiamo introdotto con il passaggio a Montecitorio, che ora dovranno essere definitivamente confermate al Senato, sono sostanzialmente le seguenti:

– 6 mesi di tempo a chi ha già fatto domanda per portare eventuale documentazione aggiuntiva introdotta nell’iter parlamentare del Decreto;

– la domanda per il Reddito e per la Pensione di cittadinanza potrà essere presentata presso i Patronati;

– Raggiunto l’accordo con le Regioni per l’assunzione di altri 3.000 navigator. Si tratta di un piano triennale straordinario per potenziare i Centri per l’impiego. Le regioni, le province autonome, le agenzie e gli enti regionali o le province e città metropolitane sono autorizzati ad assumere dal 2020 altri 3.000 navigator da destinare ai Centri per l’impiego. A tal fine sono stati stanziati 340 milioni. Da ricordare che nella scorsa legge di bilancio sono state stanziate risorse sufficienti per assumere direttamente dalle Regioni altri 4 mila navigator, per un totale di 7.000 assunzioni;

– Occhio di riguardo per le famiglie che vivono con persone con disabilità: nel passaggio alla Camera siamo riusciti ad apportare al Decreto importanti miglioramenti a sostegno delle famiglie con persone con disabilità, che sono circa 254mila. Si facilita l’accesso alla Pensione di Cittadinanza anche nei casi in cui uno o più componenti, pur avendo età inferiore ai 67 anni, siano in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza. Avranno anche requisiti patrimoniali più flessibili, grazie all’innalzamento della soglia del patrimonio finanziario da 5.000 a 7.500 euro per ciascun componente con disabilità e un contributo maggiore, con l’aumentato del massimale della scala di equivalenza sino ad un massimo di 2,2. Inoltre i componenti del nucleo familiare con disabilità possono manifestare la loro disponibilità al lavoro ed essere destinatari di offerte di lavoro alle condizioni, con le percentuali e con le tutele previste dalla legge;

– Offerta di lavoro più vicina se all’interno della famiglia ci sono minori o disabili. Per il familiare di una persona con disabilità la distanza per definire un’offerta congrua è scesa a 100 km (prima della modifica l’offerta poteva arrivare anche entro i 250 km) e per famiglie con figli minori la distanza è al massimo 250 km dalla residenza del beneficiario per i primi due anni (prima della modifica la norma consentiva che offerta di lavoro arrivasse da tutto il territorio nazionale);

– Inclusione dei working poor nelle politiche attive del lavoro dei Centri per l’impiego. Con l’emendamento approvato alla Camera anche chi ha un lavoro, ma pagato pochissimo, sarà infatti considerato disoccupato e potrà quindi entrare nel patto per il lavoro previsto nel programma del reddito di cittadinanza e ricevere le cosiddette offerte congrue;

– Le ore obbligatorie di lavori di pubblica utilità nei Comuni per i beneficiari del Reddito di cittadinanza potranno raddoppiare, passando da 8 a un massimo di 16, ma solo previo accordo tra le parti (beneficiario ed ente pubblico);

– Le convocazioni dei beneficiari del Reddito ai Centri per l’impiego o da parte dei Comuni può arrivare anche via sms e posta elettronica;

– Non ci sarà spazio per chi ha guai con la giustizia. L’emendamento che era stato presentato al Senato e che estendeva i casi di revoca del Reddito ai condannati per mafia e terrorismo è stato rafforzato ulteriormente alla Camera. Con la modifica è stata prevista la sospensione dell’erogazione del Reddito anche alle persone che sono sottoposte a misura cautelare, ai condannati anche con sentenza non definitiva per reati gravi come terrorismo e mafia e ai latitanti. Inoltre è stato previsto che le risorse recuperate a seguito della sospensione vadano al Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso e della criminalità organizzata;

– Stop ai furbetti dei cambi di residenza, divorzi fittizi e finti genitori single;

– Anche l’Ispettorato nazionale del lavoro (INL) potrà accedere alle informazioni e alle banche dati, sia in forma analitica che aggregata, trattate dall’Inps (Modifica Senato). Nel passaggio fatto alla Camera sono state previste 100 assunzioni per potenziare l’attività di controllo e monitoraggio. Inoltre è stata prevista l’assunzione di 65 Carabinieri per rafforzare l’attività di contrasto al lavoro irregolare;

– Per essere definita congrua, l’offerta di lavoro fatta a un percettore di Reddito di cittadinanza dovrà prevedere una retribuzione di almeno 858 euro (almeno il 10% in più di 780 euro);

– Per semplificare la vita ai nostri pensionati la Pensione di cittadinanza potrà essere ritirata alle Poste o in banca anche in contanti e non necessariamente essere caricata sulla card del reddito;

– Chi licenzia entro 36 mesi dall’assunzione un percettore del Reddito dovrà restituire il bonus;

– In caso di dimissioni volontarie di un beneficiario, perde il beneficio solo quella persona e non tutti i componenti del nucleo familiare;

– L’assicurazione contro gli infortuni per chi prende il Reddito di cittadinanza e fa lavori di pubblica utilità non è a carico dei Comuni ma del fondo che finanzia il Reddito di cittadinanza;

– Estensione della maxi sanzione per i datori di lavoro che assumono, in modo irregolare, beneficiari del Reddito di Cittadinanza;

– Modifica delle sanzioni ai CAF in caso di trasmissione infedele delle pratiche;

– I datori di lavoro che non sono in regola con la legge 68/99 sul collocamento disabili, che determina le quote obbligatorie dedicate ai disabili, non potranno godere dell’incentivo riconosciuto a chi assume un beneficiario del Reddito;

– Il Reddito di Cittadinanza darà una sorta di accesso automatico ai programmi di distribuzione alimentare agli indigenti;

– Estese le regole per la certificazione della situazione patrimoniale per gli stranieri;

– Le competenze acquisite dai beneficiari del Reddito vanno registrate sulle piattaforme. Si tratta perciò di uno “storico” delle competenze acquisite dal beneficiario del Reddito in precedenti esperienze lavorative o percorsi di formazione ed istruzione, che andrà inserito nelle suddette piattaforme completando il suo profilo;

– Sostegno al reddito ai lavoratori dei call center. Vengono stanziati 20 milioni di euro nel 2019 per finanziare “misure di sostegno al reddito” dei lavoratori dei call center;

– Per le grandi aziende in aree di crisi complessa assicurati 6 mesi di Cigs;

– All’Inail 11 milioni in due anni per nuove assunzioni;

– Esclusa la cumulabilità del beneficio del richiedente con quello che spetta allo stesso nel caso in cui inizia una attività autonoma, d’impresa o coop.