REDDITODICITTADINANZA: -60% DI POVERTÀ ASSOLUTA

Il 2019 è stato un anno cruciale per la lotta alla povertà e passerà alla storia per aver visto arrivare non solo una misura più ampia come il Reddito e la Pensione di cittadinanza (Rdc e Pdc), ma anche perché nessun governo prima d’ora ha mai stanziato così tante risorse su questo tema. Il Reddito di Cittadinanza è stata una riforma importante, che ha dotato il welfare italiano dell’ultimo tassello mancante, ovvero la garanzia di un reddito minimo a chi è privo di risorse sufficienti per far fronte ai bisogni della vita quotidiana.

Fino ad oggi più di 1 milione di famiglie ha ricevuto il Reddito di Cittadinanza, per un totale di 2,5 milioni di persone coinvolte: considerando che i poveri assoluti erano in totale 4 milioni (abbiamo escluso dal beneficio coloro che hanno un patrimonio finanziario, mobiliare o immobiliare sopra una certa soglia) possiamo confermare che grazie al RdC il tasso di povertà assoluta si è ridotto di oltre il 60%, come più volte riportato dal presidente dell’Inps Pasquale Tridico.

Anche riferendoci alla definizione di povertà di Istat, che include il patrimonio, la riduzione acquisita del tasso di povertà assoluta è di circa il 50% in meno di un anno.

È un dato destinato ad aumentare, perché ancora tante famiglie stanno chiedendo il beneficio e lo riceveranno nei prossimi mesi.

Così come successo per il #DecretoDignità, la campagna denigratoria da parte di una certa stampa prima o poi dovrà arrendersi all’evidenza: il Reddito di Cittadinanza funziona ed è la più grande medicina contro la povertà che questo Paese ricordi.

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Di Tiziana Ciprini:

FONTE : Tiziana Ciprini