Reddito di Cittadinanza: una storia di dignità restituita

Una famiglia che viveva con 200 euro al mese e grazie all’aiuto della Caritas e del Fornaio del Paese. Adesso con il Reddito di Cittadinanza può guardare con ottimismo al futuro.

Giovanna, il marito e il loro due figli vivevano con 200 euro al mese (2400 euro in un anno): vivevano in un inferno che è difficile immaginare già per un single fatto di conti e conticini solo per il necesssario.

Da quando hanno ottenuto il beneficio del Reddito di Cittadinanza la loro vita è cambiata ed ora che sono inseriti in un circuito virtuoso possono contare sulla possibilità di trovare un lavoro, dopo un periodo di formazione.

Fare la spesa, pagare le bollette della luce o sottoporsi a una visita medica, era una impresa.

Fino a qualche mese fa Giovanna era costretta a scegliere se acquistare “la carta igienica o i tovaglioli”; era costretta, suo malgrado, a ritardare le bollette!

Andavano avanti grazie all’aiuto di un fornaio del Paese dove vivono, che donava loro il pane invenduto del giorno prima e con i pacchi di generi alimentari forniti dalla Caritas.

Il Reddito di Cittadinanza ha restituito loro dignità.

Non solo, la misura sta restituendo dignità dando un aiuto concreto a milioni di persone: sono circa 2 milioni e mezzo i cittadini in difficoltà che lo percepiscono e il tasso di povertà è sceso considerevolmente in poco più di nove mesi.

Secondo l’Inps è diminuito di oltre il 60%.

Una percentuale enorme fatto di anziani soli, disabili, minori, famiglie in seria difficoltà.

Una moltitudine di persone che raccontano storie di vita e di dignità come quella di Giovanna e della sua famiglia.



Di Salvatore Micillo:

FONTE : Salvatore Micillo