QUELLO CHE LE IENE NON DIRANNO MAI

Di Fabio Tosi con Fulvio Maranzano:

Sono molte le cose che gli amici de Le Iene non ci diranno mai, anche perché ‘la libertà è sempre relativa’ come dichiarò il padre fondatore Davide Parenti in una intervista di qualche anno fa. Di seguito un esempio del 2002 che, stranamente, sfuggì ai nostri spietati giustizieri.

Il 22 dicembre 2002 compare, per pochi minuti, nella curva del Palermo, durante una tranquilla partita di campionato, il seuente striscione “UNITI CONTRO IL 41BIS – BERLUSCONI DIMENTICA LA SICILIA”.

Ohibò, cosa stava dimenticando Silvio? Ma, soprattutto, cosa c’era urgenza di ricordargli da parte dei “tifosi” o chi per loro? Forse qualche accordo preso in un passato recente che tardava ad essere mantenuto? Forse del tipo uno dei punti principali del papello di Riina? E forse del tipo “io dò una cosa a te (appoggio politico e interruzione stragi) e tu dai una cosa a me (accoglimento 12 punti del papello)” in fase di stallo?

Ricordiamo che Berlusca stravinse le politiche del 2001, facendo il botto in Sicilia dove si aggiudicò 61 seggi su 61. Botto che si era già di molto realizzato alle politiche del 1994, quando il suo partito prese il 21% su scala nazionale e il 34% nella benevola Sicilia, ma d’altronde la trattativa era appena iniziata, diamogli tempo dai, non troppo però.

Ma, forse, sono solo teorie, congetture bislacche. Infatti i media ne parlarono pochissimo e in maniera “evasiva” (ops). Non significa nulla il fatto che Vittorio Mangano, nel ’94, facesse continue visite al signor Dell’Utri come da agenda della di lui segretaria, o che il boss Graviano, sempre nel ’94, dicesse “con quello di canale 5 siamo in buone mani” come riportato dal pentito Spatuzza.
“Sono solo una serie di strane e sfortunate coincidenze, signor giudice, e poi il Mangano in questione è solo un omonimo”. Infatti, in quel periodo, erano decine i Vittorio Mangano che partivano da Palermo per fare visita a Dell’Utri.

Resta il fatto inspiegabile dello striscione, apparso proprio quel giorno e con quella visibilità.
Ma, forse, l’inspiegabile potrebbe diventare spiegabile il giorno dopo:
<>. Insomma un piccolo regalino natalizio ai detenuti del carcere duro – 41bis, che si va unire a piccoli altri favori e sconti.

Troppo poco visto che, in seguito, sentendo le testimonianze di qualche uomo d’onore come il suddetto Graviano, Berlusconi si dimenticherà davvero di “quella” Sicilia, tanto da meritarsi i complimenti di uno dei pochi magistrati amici (strano, vero?): quel Grasso che ne proporrà addirittura un premio per la lotta alla mafia. Roba che qualche malfidato potrebbe pensare che i vecchi “amici” fossero diventati molto meno pericolosi o, comunque, non servissero più.

Ma sono solo ipotesi complottistiche. L’importante è bloccare la deriva grillina, denunciarne i versamenti VOLONTARI non eseguiti (o parzialmente eseguiti) alle piccole imprese, parlare della colf in nero di Fico e delle carriole abusive di papà Di Maio.
O, meglio ancora, fare a pezzi la vita di una giovane donna, a qualunque costo, e poi magari fare un bel servizio indignato sulla tragedia della povera Tiziana Cantone.
Vero Iene? Anzi Sciacalli.

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