Quelli che dovevano abbandonare la politica in caso di sconfitta

Di Angela Bosco:

Ha ragione Alessandro, certa gente al posto della faccia ha un’altra parte anatomica

Questa la risposta di Alessandro Di Battista al post della madama Etruria

Guarda che io ti ho attaccato (e aggiungo politicamente affondato) non per tuo padre ma per ciò che hai provato a fare, da ministro, per la banca di tuo padre.
E lo sai benissimo, come lo sanno bene i milioni di italiani che ti hanno politicamente sfrattato e che tu continui ad ignorare.
Eri il ministro delle riforme, la possibile madre della nuova costituzione e guardati, stai qui a rispondere ad un cittadino che non ha neppure più ruoli istituzionali.
E’ una fine che ti sei meritata per le tue menzogne e per aver provato ad utilizzare il tuo ruolo per scopi personal.
Ciò che Luigi non ha mai fatto ma chi è in malafede non lo ammetterà mai.
Poi non mi hai mai risposto su una cosa: sapevi o no che tuo padre incontrava Flavio Carboni (già condannato per il crac del banco Ambrosiano, quello per il quale venne ammazzato Calvi per intenderci e in quel momento indagato per associazione segreta) a poche centinaia di metri dal tuo ufficio da ministro per chiedergli aiuto per Banca Etruria, lo stesso aiuto che tu chiedevi a destra e a manca utilizzando il tuo ruolo da ministro?
Non mi hai mai risposto su questo punto vuoi farlo adesso? Sei così informata sul mio babbo dovresti esserlo anche sul tuo quanto meno per metterlo in guardia da certe frequentazioni pericolose. Pensa quel Carboni è stato da poco condannato a 6 anni anche per associazione segreta.
Lo sapevi Maria Elena? Per me tuo padre può incontrare chi vuole, ma se organizza incontri per la banchetta di famiglia nello stesso momento in cui li organizzi tu, da Ministro, è un problema
politico.
Forse non lo comprendi, come non hai compreso il perché di decine di sconfitte elettorali. Ti attacchi al sessismo, alle fake-news, al fango sul babbo ma il problema sei tu, le tue menzogne e quelle di tutti i componenti del renzismo. Quelli per intenderci che
dovevano abbandonare la politica in caso di sconfitta.
Saluti.