Qualcuno di voi si è chiesto che fine abbia fatto Angelino Alfano?

Ho ricevuto una mail dal più longevo Ministro della storia della Repubblica Italiana (e questo dovrebbe essere sufficiente per evitare alcuna ironia su qualsiasi persona che diventa ministro) in qualità di Presidente della “Fondazione De Gasperi” per partecipare ad un confronto su “La sfida dei pagamenti nella nuova era digitale”.

Adesso, lasciando perdere il tema dell’invito (ne ricevo a centinaia di mail di invito qui e li), sicuramente interessante, mi è venuta più che altro la curiosità di approfondire ancora una volta ruolo e composizione delle fondazioni. Perché se è vero che certi politici riescono a rimanere a galla nonostante siano ampiamente disprezzati dai cittadini (collegi sicuri in liste bloccate ecc.) è ancora più vero, ma sfugge a molti, che la gran parte di quelli che non si vedono più sulla scena pubblica si sommergono nel ricco e meraviglioso mondo delle nomine, tra partecipate dello Stato, fondazioni ed enti vari, ed eventuali.

Ora non so cosa faccia Angelino Alfano, se sia pagato, quanto e dove reperisca i fondi la fondazione che presiede. Non è dato trovare informazioni in rete. Quel che è certo è che esiste un mondo, molto opaco, dove confluiscono politici, giornalisti ed esperti di varia natura con un qualche scopo, come quello del mutuo soccorso ad esempio.

Nel 2015 e per i successivi 3 anni, Openpolis in collaborazione con l’AGI, ha condotto uno studio proprio (link sotto) su think tank, fondazioni e associazioni politiche. Strutture – secondo lo studio – che sono accomunate dalla presenza di politici negli organi apicali, dal desiderio di diventare dei forum in cui discutere e formare una “nuova classe politica” e dalla volontà di instaurare dei processi di policy making.

Secondo lo studio Openpolis 2018 – Oltre il 52% delle realtà nasce o come corrente di partito o come progetto di aggregazione politica. Un’aggregazione che può essere o spinta da una specifica ideologia, il caso per esempio del Centro studi del pensiero liberale vicina a Silvio Berlusconi o di Europa 21 secolo di Tommaso Nannicini, o dal desiderio di un leader politico di creare un suo progetto autonomo, come ad esempio Futura di Laura Boldrini o DemA del sindaco De Magistris.

Ecco, questo è il motivo il quale mi spinge a fare una riflessione. Più che di desiderio di formare una nuova classe politica, credo che si tratti di strutture per mantenere in circolo, in attesa del momento buono per riciclarli, sempre gli stessi politici con ciò che gli gira intorno.

Per farvi un’idea vi riporto alcune fondazioni ed associazioni che sono collegate alla galassia del centrodestra e del centrosinistra, ma soprattutto sul loro carattere trasversale. Quelle del M5S li conoscete già, sono l’Associazione Rousseau e l’Associazione Gianroberto Casaleggio.
Sempre secondo Openpolis – Le fondazioni e associazioni politiche vicine al centrodestra sono tra le più grandi e strutturate. In particolare parliamo di Magna Carta, la fondazione De Gasperi, la fondazione Iustus e ResPublic-. Poi ci sono quelle che restano nel limbo dopo essere rimaste orfane o del progetto politico e del loro padrino e fondatore, ad esempio la fondazione di Roberto Formigoni che potrete trovare all’indirizzo web europacivilta.it, oppure quella della pitonessa Daniela Garnero al secolo Santanchè, Noi Repubblicani. https://www.noirepubblicani.it/#home
Sempre nel centrodestra io ci metterei anche le fondazioni di riferimento di Renzi come Volta Italia in cui siede Marco Carrai voltaitalia.org e Open, attualmente sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti.
Un pensiero particolare va alla fondazione del collega Carlo Calenda con la sua Human Foundation che studia soluzioni per le crescenti sfide sociali e che tra i sui fondatori ci troviamo anche una vecchia conoscenza come Giovanni Melandri che siede anche nel Consiglio direttivo.

Nel centrosinistra le fondazioni non sono da meno di quelli del centrodestra, perché anche se meno strutturate ospitano l’intellighenzia italica che poi ci inonda di fake news su giornali e tv (l’esempio di renzi incensato per anni come statista credo sia un caso di scuola su come siano capaci di manipolare l’opinione pubblica). Al loro interno ci sono quindi giornalisti, politici e manager di vecchia data. Ad esempio, secondo lo studio di OpenPolis – la particolarità̀ del Partito democratico vuole poi la presenza di diverse anime politiche al suo interno, rappresentate da un numero elevato di associazioni riconducibili a membri del partito: la fondazione Attua di Pittella, Europa 21 secolo di Nannicini e Dems di Orlando solo alcuni degli esempi più̀ noti.

Infine, in questo ultimo anno, stiamo osservando a riposizionamenti e strategie poco chiare che hanno il solo obiettivo di inseguire la probabile formazione politica che governerà in futuro. Infatti non dobbiamo dimenticare la riorganizzazione della destra mondiale, guidata da Steve Bannon e che in Italia ha in Giorgia Meloni di FDI e Matteo Salvini della Lega i principali portavoce. Ad esempio, A/simmetrie è stata fondata nel 2013 dall’economista Alberto Bagnai. Bagnai, che nel frattempo è stato eletto al senato con la Lega ed è diventato presidente della commissione finanza di Palazzo Madama, guida l’associazione con Marcello Foa, Paolo Cianciabella e Luca Centra. Abbiamo Il Centro studio Machiavelli di Guglielmo Picchi (quarto mandato in parlamento), mentre la Fondazione federalista per l’Europa dei popoli nasce nel 2006 sotto spinta di Umberto Bossi. Presieduta e guidata da Mario Borghezio, la fondazione cura le pubblicazioni di Idee – Per l’Europa dei popoli.

Insomma, noi in genere ci stanchiamo a seguire tutte le dinamiche della politica e pensiamo che il problema nasca e si esaurisca li. Ma se si vuole essere cittadini più attenti, coscienti e attivi in una società ci sono molte altre cose su cui mettere la lente d’ingrandimento. Oggi abbiamo parlato di fondazioni (vi invito a documentarvi e parlarne), ieri di burocrazia (ossia quell’inamovibile ed elefantiaca struttura di Stato, regioni ed Enti Locali che spesso comanda e decide tutto sfuggendo a qualsiasi occhio e giudizio dei cittadini, che li pagano) e domani di tante altre cose, dalle fondazioni bancarie, finanziarie e religiose, a quelle della magistratura fino ad arrivare alle Partecipate dello Stato, delle Regioni e degli Enti Locali, dove vengono spesso riciclati a peso d’oro persone da tenere fuori dal ciclone mediatico e dagli occhi dei cittadini.

p.s. Ma la Fondazione De Gasperi, presieduta da Angelino Alfano, secondo voi è iscritta al Registro Trasparenza delle Lobby dell’Unione Europea? https://ec.europa.eu/transparencyregist…/public/homePage.do…

Link al Report di OpenPolis https://www.openpolis.it/…/uploads/2018/07/Cogito-ergo-sum-…

Link per partecipare all’Evento di Angelino Alfano https://form.jotform.com/200431830621340

 

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Pubblicato da Ignazio Corrao su Venerdì 21 febbraio 2020

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FONTE : Ignazio Corrao