++ QUALCHE PAROLA SU CARIGE ++

Di Raphael Raduzzi:

Nelle ultime ore facebook sembra pullulare di novelli banchieri, fini commentatori dalle facili sentenze.

Partiamo dai dati di fatto. Carige, come altre banche medio-piccole italiane ed europee da tempo è in difficoltà.
Difficoltà che nascono da molti fattori, il principale tra questi riguarda la crisi che abbiamo vissuto e dalla quale (nonostante i sogni del PD) non siamo ancora usciti: torneremo, forse, ai livelli di PIL pro capite del 2007 nel 2021.
Crisi aggravata dalle folli politiche di austerità che ci hanno sempre relegato a fanalino di coda della UE per crescita.
In questo contesto imprese e famiglie non sono più riuscite a rimborsare i propri mutui e prestiti proprio alle banche che, a differenza dei grandi colossi speculativi del nord europa (che infatti sono saltati subito nel 2008/9), prestavano all’economia reale cercando di contrastare la depressione economica, e cioè banche popolari e bcc (scomparse de facto grazie ai decreti del duo Renzi – Padoan).

E in questo cosa fa la BCE? Mette il naso nei derivati tossici che hanno causato la crisi sub-prime e a catena la più grande crisi economica dal dopoguerra direte voi? Macchè, quelli ce li hanno in pancia le grandi banche tipo Deutsche Bank (a proposito, andate a vedervi il corso azionario di DB). La vigilanza, guidata dalla francese Nouy e sotto la spinta della Commissione inasprisce i requisiti patrimoniali e detta ferree condizioni per (s)vendere a tamburi battenti questi crediti ormai deteriorati (NPL).
E così partono le rettifiche nei bilanci e le maxi svendite (molta offerta, poca domanda) di crediti che vanno ad ingrassare i fondi locusta degli amici tipo Serra (https://www.youtube.com/watch?v=lSVrDUsXuik&t=20s) interessati alle garanzie reali (=case) di quei prestiti (a proposito, come va l’immobiliare?). In questo breve video si spiega bene il meccanismo (https://www.facebook.com/marcovallim5s/videos/958205101024723/). Crediti comprati al 20% del loro prezzo che vanno a rendere fino al 40, IIR ‘double digit’ come direbbero i fighi. La montagna di 360 miliardi di crediti deteriorati (di cui oltre 200 di sofferenze) si è così drasticamente ridotta e, solo tra 2017 e 2018, sono stati ceduti NPL per €164 miliardi.

A nulla valgono le giuste rimostranze sia pubbliche (https://twitter.com/giuslit/status/1056111793481924608) che scientifiche (http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/note-stabilita/2017-0012/eng-note-stabilita-finanziaria-vigilanza-N-12.pdf.pdf?language_id=1) che pure Bankitalia rivolge a questa gestione, che definire da elefante in cristalleria sarebbe un eufemismo. Se le banche avessero più tempo, molti crediti potrebbero essere recuperati e gestiti assieme ai debitori, senza causare danno alle banche stesse ed all’economia reale.

E così accade che le banche più esposte, e quelle peggio gestite perché magari prestavano agli amici degli amici come De Benedetti o perché attigue con certa politica (da Scajola a Burlando, per dirne una nel contingente) iniziano a saltare.

Ora veniamo a Carige, banca che rientra a pieno titolo in quest’ultima categoria (a proposito di chi blatera di conflitti di interesse inesistenti, qualcuno ha mai ricordato che la moglie del Presidente di Carige è la vicepresidente del PD Barbara Maria Simonetta Pollastrini?). Negli ultimi anni non sono infatti bastati 3 aumenti di capitale per circa 2,2 miliardi dal 2014, di cui l’ultimo appena un anno fa, per soddisfare i criteri stabiliti dalla BCE. Gli accantonamenti e le svalutazioni da fare non sembrano bastare mai e così, a fine anno, l’azionista di riferimento rifiuta di mettere ancora mano al portafogli chiedendo prima di capire quali fossero i programmi ed i numeri per il 2019 (prima di ritrovarsi con nuove perdite e nuove richieste di capitale per il 2019). La Vigilanza Bce però non vuole perdere tempo e prende di fatto il controllo della banca. A questo punto interviene il governo in misura precauzionale, con un sistema di garanzie per le nuove emissioni fino ad un massimale di 300 milioni ed un eventuale miliardo che potrebbe essere destinato alla sottoscrizione di azioni della Banca al fine di rafforzarne il patrimonio e prenderne di fatto il controllo; altrochè i millantamila miliardi di cui si è parlato in queste ore.

E sentire prediche da chi ci ha portato a questa situazione (date un’occhiata al grafico di Carige, che in un solo semestre nel 2016 dopo l’introduzione del bailin perse l’80%!), a chi ha impoverito il nostro paese tramite austerità euroimposta, a chi si è appiattito totalmente alle normative di vigilanza BCE ed ha approvato la BRRD anticipando di fatto il bail-in non è tollerabile.

E non solo perchè questi sono i geni che non furono capaci di salvare (con soldi del FITD, cioè privati) 4 banchette che pesavano l’1% dei depositi italiani, mandando per strada migliaia di piccoli obbligazionisti subordinati, alcuni dei quali sono arrivati a gesti estremi (https://www.ilfattoquotidiano.it/2015/12/09/salva-banche-pensionato-si-suicida-aveva-perso-i-risparmi-le-accuse-in-una-lettera/2291590/?fbclid=IwAR12cFz7aP1OJ5mHXKQqu9HLAxxQhurdU_AREaMAghJOUgE1snVnxlIQX3Q). Ma soprattutto perché il nostro intervento è precauzionale ed è completamente diverso da quanto successo per le 4 banche del centro Italia appena menzionate. O ancora, rispetto a quello SCANDALO che fu la cessione ad Intesa delle due banche venete LIQUIDATE con un contributo pubblico di 11 miliardi (!!!) alla stessa Intesa azzerando azionisti ed obbligazionisti. Intesa quest’anno supererà i 4 miliardi di UTILI grazie a questi regali.

Noi, a differenza dei passati governi, abbiamo risarcito gli stessi risparmiatori azzerati con 1 miliardo e mezzo nella legge di bilancio, dando agli obbligazionisti adirittura il 95% di quanto perso! E agli ignoranti che continuano a ribadire che questo fondo non si applicherebbe alle quattro del centro Italia in quanto in risoluzione e non in liquidazione ricordiamo che tutte le banche venete e del centro Italia sono ora in liquidazione. Basterebbe aprire un banalissimo sito web di una delle banche per capirlo (http://www.oldcarife.it/it/index.html).
Quando arriveranno i rimborsi qualcuno prenderà l’ennesima bastonata. Li chiamavano competenti.