Protocollo “S”: gli italiani rapiti all’estero

Di Angelo Tofalo | Movimento 5 Stelle:

Ciao a tutti,
oggi vi chiedo solo qualche minuto di attenzione per parlare di un argomento molto complesso che, grazie alle esperienze affrontate in prima persona ed alle ricerche effettuate negli ultimi anni dal prof. Umberto Saccone, ha trovato finalmente la giusta diffusione.

Voglio parlarvi di 126 dei nostri connazionali rapiti all’estero dal 2001 al 2018, per un totale di 7926 giorni di prigionia. Per farlo vi segnalo un libro in cui sono analizzati tutti gli aspetti del fenomeno: dalle diverse tipologie al coinvolgimento delle famiglie, dalle trattative affrontate al rapporto vittima rapitore, dalle azioni messe in atto dal nostro Paese ai diversi epiloghi a cui abbiamo assistito.

Cosa ci hanno insegnato le esperienze maturate in questi anni?
Abbiamo strutturato delle procedure standardizzate per ottenere il miglior risultato possibile nella gestione di questi eventi critici?

Purtroppo a causa di improvvisi impegni parlamentari non ho potuto partecipare in prima persona al dibattito che è stato organizzato qualche giorno fa sul tema ma, dopo aver riascoltato tutti gli interventi, forte del lavoro che ho portato avanti nella XVII Legislatura al COPASIR, mi sento di accogliere con forza l’appello che il prof. Umberto Saccone ha voluto farmi.

Sono convinto che ci sia la necessità di rendere strutturale un tavolo di crisi interdisciplinare per la gestione di questi tragici eventi e stimolerò la Presidenza del Consiglio per favorirne la nascita.

Per chi volesse approfondire questi temi consiglio intanto la lettura di questo importante testoProtocollo “S”, e sono felice che i ricavati del libro saranno destinati alla costituenda Hostage Italia, organizzazione indipendente e no-profit che aiuta e supporta le vittime dei sequestri e le loro famiglie.

Anche questo è un modo per costruire strumenti operativi per il nostro Sistema Paese.



FONTE : Angelo Tofalo | Movimento 5 Stelle

Scelti per te