#PRISMA, un satellite tutto italiano

di Lorenzo Fioramonti:

Questa mattina sono stato ospite del Prof. Piero Benvenuti, Commissario Straordinario dell’ Agenzia Spaziale Italiana, per discutere della Ministeriale sullo Spazio che si terrà a Novembre. Abbiamo parlato anche del lancio di #PRISMA, un satellite tutto italiano che verrà mandato nello spazio la prossima settimana. PRISMA pone l’Italia in ruolo di leader per quanto riguarda l’Osservazione della Terra e mette in luce le capacità del nostro Paese di fornire un sistema spaziale “chiavi in mano”, dalla progettazione alla realizzazione, dal lancio alla gestione dei dati a terra. Anche il lanciatore, inoltre, è italiano – progettato e realizzato a Colleferro, in provincia di Roma.

Oltre a tenere alto il nome dell’Italia nel settore dell’aerospazio, ASI rappresenta, con le sue iniziative rivolte alla cittadinanza, un ottimo esempio di “terza missione”, ovvero di come la presenza di questo ente di ricerca abbia delle ripercussioni positive sulla zona circostante: dall’appuntamento mensile con #SpazioCinema, all’apertura bisettimanale per le scolaresche che, provenienti da tutta Italia, sono in gita a Roma, fino ad arrivare all’asilo nido, una realtà all’avanguardia che ospita 30 bambini ed è destinata sia al personale che al territorio.

All’interno dell’ASI, ha sede la Fondazione E. Amaldi, il cui obbiettivo principale è quello di “promuovere e sostenere la ricerca scientifica finalizzata al trasferimento tecnologico, partendo dal settore spaziale, come strumento fondamentale per lo sviluppo economico del Paese e come fonte di innovazione per il miglioramento della competitività, della produttività e dell’occupazione”. La scienza, infatti, può essere uno strumento di unione, civiltà e crescita per la società civile. Ci siamo confrontati proprio sul trasferimento tecnologico nel contesto del progetto sull’Economia della Scienza di cui vi ho raccontato nei post precedenti.

Durante queste importanti occasioni di cooperazione, trovo sempre maggior riscontro sull’importanza della collaborazione tra settore pubblico e settore privato per quanto riguarda la ricerca. Il coinvolgimento strategico delle industrie è fondamentale, per rilanciare un’economia di qualità che generi strumenti in grado di rispondere alle grandi sfide di oggi.