Premio Letterario Racalmare Leonardo Sciascia: chieste le dimissioni del Presidente

Di Grotte 5 Stelle:

Elitario, snob e cucito addosso al suo Presidente: il triste destino del Premio letterario Racalmare Leonardo Sciascia
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Egregio Presidente,
è doveroso da parte nostra rispondere alla sua replica. Lo faremo dal basso della nostra ignoranza e con un linguaggio comprensibile ai più: perchè, se il Premio Racalmare appartiene, come crediamo, alla cittadinanza tutta, nostro  interesse sarà fare in modo che chi legge possa comprendere pienamente e chiaramente il senso del nostro messaggio.
Tra citazioni dotte e un esaltante sfoggio di erudizione che ci lascia davvero impressionati, abbiamo colto qualche spunto interessante circa l’oggetto della nostra nota.
Sui “motivi di ordine vario” che hanno determinato questa sua scelta ci sarebbe piaciuto sapere di più. Si parla di fattore tempo e contingenze: quali altri elementi hanno determinato un cambio di rotta tanto rilevante da stravolgere una tradizione tanto lunga ed importante?
Scrive di una “edizione sabbatica” ma al tempo stesso “speciale”. Sempre dal basso della socratica ignoranza che ci contraddistingue, ci permettiamo di sottolineare come questo “anniversario imperioso” avrebbe potuto comunque essere celebrato ed offrire, piuttosto, un valore aggiunto a questa edizione.
Nessuna obiezione, e lo ribadiamo, alla consegna di un meritato riconoscimento: deludente è semmai apprendere che l’essenza di questo premio, legato alla storia e all’identità di una popolazione, sia stata, per sua precisa scelta, ridotta al rango di “attività collaterale”.
Del resto è impossibile aspettarsi qualcosa di diverso da chi, ad una legittima richiesta di coinvolgimento e partecipazione, risponde con tono di dileggio. E ci perdoni se reputiamo che l’annunciato incontro nelle scuole di Grotte non sia sufficiente a colmare un vuoto ed un distacco che è già nella percezione collettiva.
Ma è certo di poca importanza per chi, come lei, non ritenendo di dover indugiare più di tanto sul tema del dibattito, ha preferito, nella sua nota di risposta, salire in cattedra per una illuminante (quella sì) lezione di lingua italiana, della quale non possiamo che ringraziarla. In effetti cotanta generosità e apertura ci commuove.
Ci dispiace doverle però ricordare che il diritto di espressione e di critica non è prerogativa dei professori o di chi fa un uso esemplare dei congiuntivi. Il suo tentativo di piegare la sostanza di un discorso e sminuirne il senso ponendo l’accento sugli errori grammaticali, denota soltanto una cosa: poche argomentazioni e nessuna eleganza.
Non saranno le sue conoscenze o la sua perizia linguistica a convincere noi ed i cittadini grottesi della bontà del suo progetto. Di più: dalla sua risposta emerge chiaramente l’intenzione di cucirsi addosso, a sua immagine, qualcosa che è e dovrebbe rimanere patrimonio di tutti. Per questa ragione e per l’affezione che ci lega a questo premio, e della quale a nessuno permettiamo di dubitare, abbiamo chiesto le sue dimissioni.
L’arroganza e la distanza delle sue parole è intollerabile. Abbiamo chiesto il rispetto del regolamento, chiediamo adesso il rispetto dei cittadini.
Gruppo consiliare
MoVimento 5 Stelle Grotte

 



FONTE : Grotte 5 Stelle