Porto Nogaro, no a scavi fini a sé stessi

Di M5S Friuli Venezia Giulia:

“Non si facciano opere tanto per farle ma si lavori perché le navi possano effettivamente entrare a Porto Nogaro”. Lo ha affermato il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Cristian Sergo, che ha presentato un’interrogazione sul tema dei dragaggi del fiume Corno a cui ha dato risposta oggi in aula l’assessore alle infrastrutture, Graziano Pizzimenti.

“Nell’area limitrofa in cui si è incagliata una nave lo scorso febbraio – ha ricordato Sergo – Arpa già un anno prima aveva individuato, a seguito di precedenti mareggiate, circa 4mila metri cubi di sedimenti spostati all’interno del canale navigabile ma nessun intervento è stato effettuato per ripristinare la navigabilità”.

“Oggi, secondo quanto riferito dall’assessore, si interviene con un nuovo progetto ma di fatto verranno spostati i sedimenti ai lati del canale, con il rischio che una prossima mareggiata finisca per bloccare nuovamente il canale – ha dichiarato il consigliere M5S – L’aupiscio è che non si scavi tanto per tornare a scavare, ma che ci sia la dovuta attenzione sull’accesso a Porto Nogaro attraverso una manutenzione, continua che fino a oggi non c’è stata”.

“Faremo i dovuti approfondimenti anche sul perché nel giro di un mese l’amministrazione regionale abbia cambiato idea presentando il 1 marzo 2019 un progetto per ‘la movimentazione di sedimenti portuali in aree contigue’ seguendo le procedure previste dal D.M. 173/2016 per poi appaltare un lavoro al massimo ribasso – conclude Sergo -. Ci chiediamo perché si siano dovuti aspettare quasi due anni per potere movimentare sedimenti che, secondo Arpa, nell’ottobre 2017 avevano parzialmente interrato il tratto a mare franando dalle sponde del canale stesso a seguito di una mareggiata. Purtroppo su questo non abbiamo ricevuto le dovute risposte”.



FONTE : M5S Friuli Venezia Giulia