POMIGLIANO D’ARCO: SGOMINATA PERICOLOSA BANDA :-) Da leggere

di Fabio Tosi:

Con una brillante operazione denominata “Non avevamo un cazzo da fare” la polizia municipale di Scapricciatiella, un’amena località nei dintorni di Napoli, ha fatto irruzione nel covo della banda, una meravigliosa villa, mascherata da capanni fatiscenti ed ha provveduto al sequestro del pericolosissimo materiale visibile nella fotografia.
Si tratta di più dosi di forattoni, certamente radioattivi, mattoni, probabilmente al plutonio e quelle erbacce così allungate denotano una fortissima concentrazione di stronzio che certamente avrà contaminato anche quei poveri vigili che si sono inopinatamente addentrati senza adeguati dispositivi di protezione e soprattutto le eroiche meretrici mediatiche che in questi giorni hanno indagato per portare alla luce questo scandalo.

Oltre a questa imponente quantità di materiali pericolosi risulta sia stata sequestrata anche una carriola, con la quale la banda si allontanava dai luoghi del crimine dopo aver compiuto le sue razzie, un certo numero di bidoni, che avranno certamente contenuto scorie radioattive e perfino un telo di plastica con il quale la banda proteggeva questa preziosa attrezzatura.

Addirittura sembra che 10-15 anni fa, la banda, abbia fatto lavorare alcuni dipendenti in nero, cosa questa mai accaduta in Italia e soprattutto nel mondo dell’edilizia napoletano.

Il processo è già iniziato su tutti i MEDIA , giornanali e teleinvenzioni e proseguirà per alcune settimane durante le quali vedremo branchi di scagnozzi assatanati assalire i banditi per cercare di strappare loro brandelli di verbi usati impropriamente o foto ad occhi chiusi o espressioni infelici.

La sentenza di colpevolezza è stata emessa prima del processo e sarà quasi certamente salutata da un fragoroso vaffanculo del popolo italiano che sommergerà questo tribunale merdiatico del quale ormai è la costante colonna sonora.