Più che iene degli ipocriti dudù

In attesa che le Iene facciano un servizio a caso su uno dei crimini ignobili commessi dal loro padrone Berlusconi, ricomincia l’attacco ai genitori degli esponenti 5 Stelle. Del resto su Di Battista non hanno trovato nulla e così le Iene sono state costrette ad attaccarsi ad errori di suo padre. Un boomerang che dimostra quanto i portavoce a 5 stelle siano inattaccabili e di tutt’altra pasta rispetto ai delinquenti che hanno governato l’Italia in passato. Delinquenti su cui le Iene avevano montagne di materiale senza scomodare i parenti, ma preferivano guardare da tutt’altra parte. A partire dal loro padrone Berlusconi che è il delinquente numero uno in Italia eppure le iene rimangono a cuccia da vent’anni. Moralizzatori a targhe alterne, più che Iene degli ipocriti dudù. E prima o poi dovranno spiegare al pubblico che dicono di rispettare tanto. Magari con un servizio su se stesse che riveli eventuali ricatti o catene o giochi sporchi che subiscono dai piani alti o che magari si autoinfliggono per paura di perdere il posto di lavoro o dar fastidio al grande capo. Del resto forse un servizio su Berlusconi che pagava la mafia è troppo scontato. Forse un’inchiesta su Berlusconi evasore pregiudicato pure. Ma è pieno zeppo di materiale. Per esempio sarebbe interessante sapere che fino hanno fatto le Olgettine. Le ragazzine che Berlusconi si portava in cantina di nascosto. Quelle che faceva travestire e poi imbottito di viagra si scopava una dopo l’altra. Chissà dove sono finite. Chissà che fine hanno fatto poverine. Chissà come le ha segnate quella squallida esperienza. I giudici sostengono che Berlusconi le ha pagate profumatamente per mentire in tribunale e negare tutto. Il padrone delle Iene ha speso una vita intera a corrompere il prossimo. Davvero uno schifo. Ma più che focalizzarsi sul Mostro, le Iene potrebbero indagare sui danni che il bordello berlusconiano ha causato su quelle povere ragazze. Le Iene sono notoriamente sensibili ed attente ai risvolti umani delle loro storie. Le Olgettine alla fine erano delle ragazzine di un’età tale che potevano essere le nipoti di Berlusconi – non le figlie – le nipoti. Donne giovanissime piene di ambizioni e speranze di lavorare nel mondo dello spettacolo e chissà magari un giorno presentare trasmissioni proprio come le Iene e diventare famose e conquistarsi una vita felice. Poi si sono ritrovate a gambe aperte nella cantina del padrone di Mediaset nonché Presidente del Consiglio. Poi si sono ritrovate al centro di uno scandalo internazionale durato anni e anni e che dura ancora oggi con processi in tutta Italia per corruzione in atti giudiziari. Roba pesantissima. Quelle ragazzine che sognavano una svolta si sono ritrovate usate come bambole e poi sbattute sui giornali e sotto i riflettori e nelle aule tribunale in un gioco perverso e senza fine. Perché le Iene non ci raccontano come è stata stravolta la loro vita, che ferite si portano dentro e magari come campano oggi e quali sogni sono riuscite a salvare. Perché non erano tutte mignotte, in gran parte erano ragazze pulite e innocenti a cui è stata distrutta la vita. E questa sarebbe solo una delle porcherie che le Iene potrebbero sviscerare sul loro padrone. E se non lo fanno devono spiegare il perché. Che se la fanno sotto a parlare di Dell’Utri o della Trattativa Stato Mafia o di Graviano è più comprensibile, ma il silenzio su quelle povere ragazze no. Altrimenti più che moralizzatori, i giornalisti delle iene sono diventati degli sputtanatori. E pure a senso unico. Sputtanatori che quando non trovano nulla per attaccare una persona onesta tirano in ballo i genitori. Più che Iene degli ipocriti dudù.

Tommaso Merlo

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