Pesca | Ipotesi vigilanza ittica volontaria

Di Giuseppe L’Abbate | Un cittadino in Parlamento:

Con l’approvazione del Dl Sicurezza Bis alla Camera dei Deputati, in questi giorni in discussione al Senato, il Governo ha preso impegni anche per quanto concerne la pesca. È stato accolto, infatti, un mio ordine del giorno che impegna l’Esecutivo guidato da Giuseppe Conte a “valutare la possibilità di estendere anche alla disciplina relativa alla vigilanza ittica volontaria in mare la previsione vigente per la pesca ricreativa e sportiva che consente alle Associazioni della pesca la nomina di agenti giurati volontari, con conseguente imputazione alle stesse dei relativi costi”.

La disciplina sulla vigilanza ittica volontaria in mare prevede, infatti, che le Amministrazioni regionali, provinciali e comunali possano nominare, mantenendoli a proprie spese, agenti giurati da adibire alle attività di vigilanza sulla pesca. Una previsione che, di fatto e visti i costi aggiuntivi che impone, resta sostanzialmente inapplicata, rendendo inefficace ogni azione a tutela della fauna ittica e degli ambienti acquatici marini. La disciplina relativa alla pesca ricreativa e sportiva consente anche alle Associazioni del comparto la nomina degli agenti ittici volontari destinati ad operare nelle acque interne sia pubbliche che private. Pertanto, chiediamo l’estensione di questa possibilità affinché vi sia una possibilità in più di vigilanza e tutela del nostro mare. Una opzione che cercheremo di inserire direttamente nel testo di riforma del settore ittico in corso di stesura da parte della Commissione Agricoltura della Camera.

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FONTE : Giuseppe L’Abbate | Un cittadino in Parlamento