Pernigotti, nessun esubero e il marchio rimane in Italia,

Di Luca Sut – La tua Voce a 5 Stelle:

pernigotti

ancorato al territorio che l’ha visto nascere e ai lavoratori che l’hanno fatto crescere.
Quanti attacchi, quante accuse ha dovuto subire il nostro Luigi Di Maio sulla gestione della crisi aziendale? Tanti. Il caso Pernigotti era già una sconfitta per lo Sviluppo economico. Un’altra causa persa, secondo giornali e autorevoli voci. Peccato per loro, ieri dal Tavolo ministeriale è giunta fumata bianca… per la quale, udite udite. Addirittura il Ministro Calenda si è complimentato! Il che, è tutto dire. Ma veniamo ai fatti che sono la cosa più importante.
La storica industria del cioccolato rischiava di veder chiusi i battenti dello stabilimento di Novi Ligure e la produzione portata fuori dai confini nazionali. Nulla di tutto ciò è accaduto. Al contrario, due nuovi investitori sono stati trovati, un primo per il ramo aziendale che si occupa della produzione di torroni e cioccolato.

Il secondo, per quello specializzato nei gelati. A seguito della riunione di ieri, ecco la schiarita che noi tutti ci aspettavamo: l’intesa prevede che i dipendenti continuino a lavorare e che lo stabilimento di Novi Ligure continuei a produrre come ha sempre fatto. Nessun lavoratore perderà il posto, dunque e il marchio non perderà le sue radici.

UN LAVORO IN TEMPI RECORD

Mentre ci davano degli incapaci, intanto il Ministero era al lavoro per giungere a una soluzione, frutto di consultazioni con la proprietà turca Toksoz e i dipendenti. Il risultato di ieri, fa sicuramente ben sperava per la salvaguardia sia produttiva che dei livello occupazionali.

Sono stati individuati i nuovi investitori: uno rileverà il ramo d’azienda relativo alla produzione dei gelati e della pasticceria, l’altro quello del cioccolato. Mentre Pernigotti S.p.A. resterà titolare del marchio ‘Pernigotti 1860’, e continuerà a distribuzione e commercializzazione i suoi prodotti.

Manca ancora qualche passaggio, ma in poco tempo il MISE è riuscito a fare un piccolo miracolo. Quello del made in Italy che resta made in Italy, che non disperde il suo patrimonio aziendale – fatto di esperienza e di risorse umane – che stiamo mettendo al riparo dai rischi del caso.



FONTE : Luca Sut – La tua Voce a 5 Stelle