Pensa se il Movimento rubasse

Pensa cosa direbbero e scriverebbero se il Movimento 5 Stelle rubasse. Come hanno fatto loro, per decenni. Vecchi politicanti e giornalai trucidano il Movimento per qualche congiuntivo e per qualche strappo all’etichetta quando fino a ieri il potere in Italia era nelle mani di gente come Formigoni che proprio in queste ore sta varcando la soglia delle patrie galere. Nessuna “misura alternativa” ma dovrà accontentarsi dell’ora d’aria e di cinque anni sdraiato su una branda a rimuginare sulle sue malefatte godendosi Barbara d’Urso da un televisore scassato. Chissà se Berlusconi andrà a portargli almeno le arance. Lui, il Padrino, che gira ancora in doppio petto mentre i suoi delfini finiscono col pigiama a strisce uno dopo l’altro. Anche Berlusconi ha rubato un sacco di soldi ma con una mastodontica evasione fiscale e se l’è cavata con qualche ora insieme a dei vecchi rintronati come lui. Il Celeste invece pagherà come i comuni mortali ed è davvero una bella notizia per la nostra democrazia. Eppure vecchi politicanti e giornalai sono troppo impegnati ad infamare a vanvera il Movimento 5 Stelle per ricordare come fino a ieri non solo i politicanti italiani erano tra i più pagati e privilegiati al mondo, ma rubavano pure come nessuno. E non noccioline, ma milioni e milioni. Per i politicanti italiani la corruzione era diventata non solo una scontata abitudine ma un vero e proprio “diritto” legato alla propria poltrona. E questo grazie a tecniche sempre più sofisticate e grazie a leggi scritte da farabutti per agevolare la propria categoria. Leggi che permettevano ai ladri di rubare, di scappare con la refurtiva in santa pace ed ovviamente di non pagare mai i propri debiti con la giustizia. Rubare era diventato un facile modo per arrotondare e se per caso scoppiava uno scandalo bastava che negassero tutto denunciando magari qualche complotto politico e nel giro di qualche anno i loro avvocati avrebbero ingarbugliato le carte fino a far finire tutto in niente mentre Lorsignori si trastullavano tra ville e yatch lussureggianti. Un periodo tra i più bui della nostra democrazia. Eppure vecchi politicanti e giornalai sembrano esserselo dimenticato e passano il tempo ad accanirsi contro il Movimento 5 Stelle. Il tutto mentre l’ormai rimbambito Padrino di Arcore gira in terra sarda in vista delle regionali e mentre la Commissione Antimafia becca una banda d’impresentabili ovviamente tutti di Forza Italia e del Pd. A conferma di come il potere sia il letame dei tafani e di come lo Stivale ne fosse colmo. A conferma di come sia faticosa la strada del cambiamento. Davvero faticosa. Oggi soprattutto grazie al Movimento 5 Stelle la percentuale di farabutti nei palazzi romani è ai minimi storici, è stata approvata una legge anticorruzione seria che l’Italia attendeva da anni e presto verrà riformata una giustizia che i ricchi ed i potenti si erano cuciti su misura. Passi da gigante verso una democrazia sana e civile. Eppure vecchi politicanti e giornalai passano il tempo ad infangare il Movimento 5 Stelle come se la sua vera colpa  fosse proprio quella di aver ripulito il letamaio della politica italiana. Come se vecchi politicanti e giornalai fossero sotto sotto tutti dalla parte di quel povero Formigoni che si sta sdraiando sulla branda della sua cella a rimuginare sulle sue malefatte godendosi Barbara d’Urso da un televisore scassato. Già. Se il Movimento rubasse, lo coprirebbero di elogi.

Tommaso Merlo

http://www.tommasomerlo.com

Formigoni-Berlusconi-1300