Onorcaduti: un secolo di attività per tenere vivi i valori della Nazione

Di Angelo Tofalo:

È stata una mattinata ricca di emozioni, soprattutto quando abbiamo ascoltato la testimonianza di una persona che dopo decenni ha ricevuto informazioni su un proprio familiare disperso nella Seconda Guerra mondiale.

Questo è solo uno dei tantissimi “casi” risolti dal Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti (Onorcaduti) che da 100 anni è custode del culto della Memoria e tiene vivo il ricordo di quanti hanno perso la vita, sul suolo nazionale e all’estero, al servizio della Patria.

Oggi, nella sede del Centro Alti Studi della Difesa, assieme al Ministro della Difesa, all’Ordinario Militare per l’Italia, al Capo di Stato Maggiore della Difesa, al Commissario Generale per le Onoranze ai Caduti, e alle rappresentanze di tutte le Forze armate, abbiamo celebrato un secolo di attività svolte nel corso della storia dell’Italia con discrezione e determinazione.

Ricordare le singole storie, quelle di tanti eroi caduti nelle guerre, molti di loro rimasti ignoti, vuol dire interpretare e tenere vivi i valori di una Nazione e tramandarne il significato alle nuove generazioni. Un patrimonio di valori che non possiamo permetterci di perdere.

Onorcaduti nasce con il regio decreto del 24 giugno 1919 come “Commissione nazionale per le onoranze ai militari d’Italia e dei paesi alleati morti in guerra“, per la gestione dei cimiteri di guerra e delle sepolture dei caduti.

Oggi questo Ente interforze continua a svolgere le sue importanti funzioni alle dirette competenze del Ministro della Difesa.



FONTE : Angelo Tofalo