O cambiamo la comunicazione o andiamo giù piatti piatti

Di Claire Felugo:

La gente è davvero stordita, distonica, non connessa.

Stamani mattina, come tutti i giovedì, vado al mercato settimanale. Giornata bellissima, cielo cobalto, sole caldo, Apuane che si stagliavano nitide contro l’intensa azzurrita’.
Adoro queste giornate fuori stagione, al mare. Comincio a fare il giro delle bancarelle, con il cuore leggero e una gradevole aspettativa curiosa.
Raggiungo la solita bancarella dove acquisto qualche cosina graziosa per la casa. La settimana scorsa, ho comprato delle belle piastrelle in vinile adesive, tipo vecchie cementine, per decorare la cucina ed il tavolo da giardino. Ne volevo comprare delle altre.

La bancarella è di due simpatici….🤔🤔🤔 diciamo ex simpatici ragazzi, marito e moglie. Mentre pago, mi cade l’occhio su un cartello “No Bolkestein”. Dico: “Beh, ora con la Manovra del Popolo, ve l’hanno tolta per un pezzo la Bolkestein” Gran sorriso da parte della ragazza e, risposta: “Sì sono stati bravissimi i 5 stelle!! A Di Maio poi, farei un monumento. Quanto mi piace, quanto è bravo!”. Mi si allarga il cuore già giulivo per questo breve squarcio di primavera. Mi entusiasmo e quasi grido: “Forza ragazzi! Alle Europee dobbiamo azzerarli. Dobbiamo votare tutti M5S”. Accanto a me, una signora sui 40, mi guarda schizzinosa. Me ne frego e vado avanti a tessere le lodi del M5S che è l’unico che sta facendo qualcosa per il Paese.
Faccio per salutarla e aggiungo un ultimo: “Mi raccomando a maggio! La croce sul M5S”. D’improvviso, il sorriso le si sgretola e sul viso le scende un’ombra di tristezza mista a pudore e mi dice: “No, guardi…io quando voto, voto la Lega….mi piacciono i 5 stelle, mi piace tantissimo Di Maio ma il mio voto lo do a chi mi butta fuori i migranti”.
Rimango basita, quasi senza parole. Le dico “Ma lo sa che la Lega si presenta insieme ad un mafioso, a Berlusconi?” Scuote la testa “Ma no che non lo farà. E poi mafioso? Perché mafioso?” Replica mia e di mio marito all’unisono : “Perché è un mafioso! Se lei da il voto alla Lega che è un suo alleato, da il voto alla mafia!”.
Risposta: “E va be’! Tanto in Italia sono mafiosi tutti, sono tutti uguali” Io, che a quel punto, se non le avessi già pagate, le avrei tirato addosso le mie preziose piastrelle in vinile, “No che non sono tutti uguali! Il M5S non è mafioso e non imbarca delinquenti e non fotte 49 milioni di euro agli italiani!”. A quel punto, lei mi liquida con un cortese e sorridente “Mi scusi signora ma ho un’altra cliente”.

Capito? Noi facciamo le pulizie, puliamo i cessi e il Parlamento dalla merda. Siamo bravi e simpatici, ma il Padano è Iron Man contro i migranti. Noi siamo utili e basta.
Furente, ho raggiunto la spiaggia deserta, solo la vista del mare calmo e sempre uguale mi ha restituito un po’ di calma e serenità.
Non si può vivere in un Paese dove gente di 30 anni ti risponde che se uno è mafioso, cosa mi frega. Non si può. Mentre scrutano l’orizzonte, rivedevo le auto devastate di Falcone e Borsellino, l’agghiacciante cratere lasciato dal tritolo a Capaci, il palazzo della madre di Borsellino devastato dall’auto imbottita di esplosivo. Rivedevo il corpo martoriato di Peppino Impastato, Fava e Pesce. Rivedevo il grido della moglie di una vittima tra le scorte.
E rivedevo infine i pugni alzati di centinaia di giovani che, fuori dalla Chiesa dove si svolgevano i funerali di Falcone, gridavano convinti e determinati “Fuori la mafia dallo stato!”.
Anche a Roma lo abbiamo gridato.

O cambiamo la comunicazione e andiamo giù piatti su questa lercia alleanza della Lega con un mafioso che ci ha portato al fallimento, o scendiamo a gridarglielo in faccia “Fuori la mafia dallo stato!”.
E piantiamola di fare i cacasotto, prudenti!

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