NON È AMORE, MA UN MATRIMONIO D’INTERESSE.

Di Bruno Fusco:

Non ho dormito tutta la notte, un pensiero martellante mi ha impedito di chiudere gli occhi, la mia compagna mi ha confortato di continuo: “non ti preoccupare, in qualche modo faremo, troveremo un’altra casa, ci faremo rateizzare tutte le bollette, le uova costano poco, la pasta non manca, e con il REI compreremo le scarpe a nostra figlia, e le scatolette per Leo, dai che ti faccio una camomilla”, santa donna, ingenua creatura, come ha potuto pensare che il mio tormento notturno, fosse dedicato al nostro destino, come ha potuto preoccuparsi della nostra misera esistenza, quando l’esistenza politica di Matteo Salvini ha problemi grossi, e i sondaggi dicono che il popolo è con lui, chissà quanti non avranno dormito stanotte, e tu cara compagna mia, pensi a noi…, sai quanti preti avranno acceso ceri per la sua sorte: che fine farà l’oratore evangelico, con il rosario in tasca e il popolo dietro? Il mio pensiero era tutto per lui, dentro di me si svolgeva un combattimento di riflessioni, e io spettatore non pagante, invitato gratis ad assistere.
L’Italia tutta ne parla, i giornalisti, affranti, sui divani televisivi, grattano le loro palle…, di vetro, per indovinare il futuro: cosa farà il Movimento? Voterà si, voterà no? Avremo mesi sospesi, come chi attende al capezzale di una persona in coma.
Ecco il mattino, e i pensieri fuggono, tutto sembra ritornare più limpido, la carta igienica, per fortuna, non manca, posso riflettere ad occhi aperti, con qualche piccolo sforzo…, capitemi, solo, chiuso nel bagno, e tutto mi diventa chiaro: Salvini conosce perfettamente le regole del Movimento, sa benissimo da dove nascono le stelle, la genesi, le battaglie, i princìpi, la sessualità, e non può aspettarsi che si cambi sesso per lui, un contratto va bene, ma l’amore è cosa diversa, noi siamo così, nasciamo così, il movimento non può cambiare, noi amiamo l’ecologia, e tu no, noi amiamo la giustizia, e tu no, noi amiamo il mare, e tu no, noi amiamo l’onestà, e tu no, noi siamo con Virginia Raggi, e tu no, con Chiara Appendino, e tu no, noi siamo per la trasparenza nei bilanci, e tu no, noi siamo contro il TAV, e tu no, noi siamo contro le trivelle, e tu no, noi siamo per il regolamento delle lobby e contro le cene con l’Ancien Régime, e tu no, noi siamo per il tetto agli stipendi, e tu no, noi tendiamo ad un reddito universale, e tu no, noi siamo per il blocco alla prescrizione, e tu no, noi siamo contro il conflitto d’interessi, e tu no, ti abbiamo già concesso i tg della RAI, la nomina del Presidente, adesso vuoi le autonomie, minacci sulle grandi opere, vaneggi sulla giustizia, e voti per salvare il culo a Bossi e figli, non muovi denuncia…, siamo diversi, e lo sai, e non puoi chiedere di autodistruggerci per te, per quale scopo?
Il nostro non è amore, ma un matrimonio d’interesse!
Ti ricordo che il Ministro Bonafede, non molto tempo fa, firmò le autorizzazione a procedere contro Beppe Grillo, Sibilia, il padre di Alessandro Di Battista, e c’eri anche tu, ti ricordo le sue parole: “Poiché tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, nessuno deve godere di privilegi. Quindi ho deciso di concedere l’autorizzazione a procedere per tutti i casi pendenti. La coerenza è un valore che va coltivato prima di tutto nelle istituzioni…; per evitare ogni forma di strumentalizzazione o illazione, vi comunico che fra le persone per cui ho firmato l’autorizzazione a procedere, per presunte offese al capo dello Stato, ci sono: il ‘padre fondatore’ e garante del MoVimento, Beppe Grillo, il mio collega e amico, Carlo Sibilia, il padre del mio amico fraterno Alessandro Di Battista e il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, accusato invece di vilipendio delle istituzioni costituzionali. Ovviamente non ho fatto alcuna distinzione e ho firmato tutte le richieste; mi chiedo, come mai fossero state lasciate lì a prendere polvere oppure, come ho potuto constatare, lasciate a dormire in segreteria dopo che era stato negato il consenso. Il cambiamento passa anche da qui”.

Un pezzo di strada insieme si è fatta, ognuno le sue intenzioni, e tanta strada ancora si può fare, ma non chiederci di cambiare per te, se giustizia sarà, giustizia ci renderà migliori e più forti.